LA GRANDE SFIDA DI TORNIMPARTE: AUMENTARE LA QUALITÀ DELLA VITA NEL SUO TERRITORIO


TORNIMPARTE – Chiuso in una valle ma aperto alle sfide di domani, così Tornimparte (L’Aquila) si presenta al 2020, l’anno che ci ha costretto a ripensare le nostre abitudini e a guardare con occhio più attento alla qualità della vita.

Ed è proprio la qualità, in termini di territorio e di servizi offerti alla popolazione, il cavallo su cui ha puntato il Comune mettendo in campo una serie di azioni che stanno dando e ci si augura daranno ancora importanti risultati.

Tornimparte, insomma, come territorio da vivere e come luogo dove trasferirsi a vivere, questa la sfida tutta da raccontare del sindaco Giacomo Carnicelli e della sua amministrazione.

Poco più di tremila abitanti discendenti da generazioni che hanno fatto delle loro sofferenze, dell’umiltà e della condizione di marginalità il loro punto di forza, come racconta il prof. Pasquale Di Prospero, ingegnere e appassionato di Storia.

Mancando grandi possidenti terrieri e armentizi e avendo a disposizione principalmente le risorse boschive, legna e carbone, la società tornimpartese è sempre stata più livellata che altrove: “Stavano tutti male”, scherza Pasquale.

Ma oggi, questa attitudine, si è trasformata in un solido spirito solidale, come testimoniano le venti associazioni culturali attive. “C’è voglia di crescere, di fare cose per il territorio. C’è una bella energia vitale”.

Associazioni che spendono le loro energie nella promozione culturale e del territorio, e soprattutto nella trasmissione delle tradizioni popolari, artigiane e gastronomiche. Oltre all’attività del teatro dialettale portata avanti da Pina Vecchioli, al Gruppo Corale di Mario Santucci, agli interventi musicali del maestro Andrzej Hanzelewicz, molto affermate sono le fiere e le sagre tornimpartesi, che richiamano sempre un gran numero di partecipanti.

Val la pena citare l’Antica Fiera, le tre feste del Contadino, della Trebbiatura e della Montagna, quest’ultima collegata alla storica sagra del Prosciutto, la Ghiottonata d’Autunno o Sagra della Panonta e infine Forninfesta: eventi realizzati oltre che per soddisfare i palati, anche per avvicinare le persone – soprattutto i giovani – a quel mondo antico che tuttavia permea ancora il nostro presente.

Dalle tradizioni alla valorizzazione del territorio, ricco di biodiversità e poco antropizzato, eccezion fatta per i piccoli villaggi rurali di Castiglione e di Ruella, o il rifugio Cerasolo nella Valle di Vaccamorta, ottima base per escursioni sul Monte Cava o verso il Lago della Duchessa. Tre zone simili tra loro, ma ognuna con la propria specificità, ideali per gli sport sia estivi che invernali, come mountain bike e sci di fondo, trekking e ciaspolate.

Senza dimenticare, inoltre, le ricchezze gastronomiche che compongono il cosiddetto paniere di Tornimparte e rappresentate nell’Antica Fiera dell’Addolorata, dal pane ai prodotti caseari ovini e caprini, dai legumi alle carni nostrane, dal farro e la solina fino ad arrivare alla pregiata salsiccia di fegato aquilano, prodotta dall’Azienda Bingo e Pippa e diventata presidio Slow Food.

Ci sono poi le attenzioni che Tornimparte rivolge al cittadino, ultima delle quali il centro estivo Fase Sorriso, rivolto ai bambini di ogni età e realizzato presso la nuova area sportiva di Palombaia con la società Asd Tornimparte 2002 e l’associazione Arcobaleno. Un progetto nato in risposta al lockdown e che intende seguire i ragazzi, provenienti anche dai comuni vicini, sia nell’attività ludica sia in quella educativa attraverso laboratori e corsi.

E sempre per i giovani da due anni è attiva la Scuola calcio, che oramai accoglie circa 120 atleti, ma soprattutto è finalmente giunto alla fase viva di progettazione il nuovo Polo scolastico, adiacente al campo sportivo. Polo finanziato con il programma Abruzzo in Sicurezza che accoglierà gli studenti delle elementari e delle medie e già oggi punto di riferimento per tutti i paesi limitrofi.

Tornimparte, dunque, non punta soltanto a un rilancio turistico del suo territorio ma, come dice il sindaco Giacomo Carnicelli, “ambisce a diventare un posto bello dove vivere”.

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