LA NUOVA PIAZZA DUOMO DELL’AQUILA, ECCO IL PROGETTO DEL COMUNE


L’AQUILA – Un incontro tra identità, storia, tradizione e modernità, che si concretizza – tra l’altro – in una nuova pavimentazione in pietra antica, in una ‘rambla’ sullo stile del famoso viale di Barcellona e in un’illuminazione indiretta che ricorda le vittime del sisma del 6 aprile 2009.

Questo lo spirito che ha animato il progetto di fattibilità della nuova piazza Duomo dell’Aquila, presentato stamani dall’auditorium del Parco del Castello dal sindaco Pierluigi Biondi e dall’assessore alla Ricostruzione pubblica, il vice sindaco Raffaele Daniele.

Un progetto ‘fatto in casa’, visto che è stato realizzato da un gruppo di lavoro guidato dai dirigenti comunali della Ricostruzione privata centro e frazioni e della Ricostruzione pubblica, Roberto Evangelisti e Pierluigi Carugno, e composto da professionisti della società Abruzzo Engineering che sono a servizio dei due settori comunali in questione.

Era presente anche il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Salvatore Provenzano.

“Abbiamo attribuito una valenza strategica a questo intervento – ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi – in quanto, oltre che per un fattore estetico, la riqualificazione di piazza Duomo ha un valore etico. Piazza Duomo è sempre stata un luogo d’incontro nella storia per tutti gli aquilani e per il territorio, una zona franca e non appartenente a nessuno dei quarti fondatori dell’Aquila (San Pietro, San Marciano, Santa Maria Paganica e Santa Giusta), che comunque, nel quadro della ristrutturazione, saranno ricordati con gli stemmi apposti ai quattro angoli della piazza. Il progetto nasce con la collaborazione, essenziale, con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, con la quale sono stati e saranno messi a punto i dettagli in fase di progettazione definitiva”.

“Inoltre – ha proseguito Biondi – si tratta di un primo passo per il recupero completo delle vie e delle piazze di tutto il centro storico, a cominciare dall’asse centrale. Il finanziamento per la realizzazione dei sottoservizi non prevedeva la ripavimentazione e per questo stiamo avviando dei confronti con la Struttura di missione per ottenere quelle risorse necessarie per tale operazione, che dovrà avere uno stile in linea con quello che sarà adottato per il recupero di piazza Duomo”.

Il vice sindaco Daniele ha spiegato i dettagli dell’intervento, mostrando, prima dei render del progetto, delle foto storiche della piazza.

“È dalla storia che siamo partiti – ha affermato – basando il progetto su tre elementi fondamentali: l’arredo urbano, la pavimentazione e l’illuminazione, in modo tale da dare vista a un restyling soft, che non snaturasse la piazza. Intendiamo valorizzare l’identità e la tradizione di questo luogo, coniugandola con elementi di modernità. Innanzitutto saranno eliminati i rialzi dell’ellissi: piazza Duomo sarà completamente in piano. A sinistra guardando la Cattedrale sarà costituita una sorta di ‘rambla’, separata dal resto della piazza con qualche albero. Un’area dove saranno possibili intrattenimenti, spettacoli; si potrà suonare allacciandosi alla rete elettrica attraverso delle colonnine a scomparsa”.

“La pavimentazione – ha detto ancora Daniele – sarà in pietra antica, grigia per la parte centrale (che ricorderà l’ellissi, i cui gradini, come detto, saranno eliminati) e bianca per il resto. Una pietra che avrà delle caratteristiche particolari quanto a resa e a resistenza. E poi l’illuminazione. Sarà diretta e indiretta, con 309 punti luce sulla pavimentazione, per ricordare le vittime del sisma 6 aprile 2009, che si concentreranno in prossimità della chiesa di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante), che venne costruita in memoria dei morti del precedente, tremendo terremoto che devastò la città nel 1703”.

Il vice sindaco ha inoltre precisato quali saranno i passi che saranno compiuti nei prossimi periodi.

“Si procederà alla redazione del progetto definitivo – ha sostenuto – anche questo ad opera delle strutture comunali interessate. Naturalmente, sarà fondamentale il confronto con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, allo scopo di provvedere a eventuali correzioni, sistemazioni e modifiche, nonché con l’Ufficio speciale per la ricostruzione. Dopodiché si passerà all’appalto integrato, nel senso che l’operatore economico che si aggiudicherà i lavori dovrà redigere anche il progetto esecutivo”.

Quanto ai tempi e ai costi, Daniele ha specificato che “l’appalto sarà previsto entro l’autunno e i tempi per la realizzazione dei lavori saranno di un anno. Il costo è di circa 7 milioni di euro – ha concluso – ed è finanziato con una parte dei fondi della delibera Cipe 48 del 2016 già destinati al progetto ‘Città pubblica’ del piano di ricostruzione”.

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