LA PIZZERIA OLD CITY RIAPRE “AL VICOLO”, L’AQUILA RITROVA UN’INSEGNA CHE HA ACCOMPAGNATO GENERAZIONI DI TUTTE LE ESTRAZIONI


L’AQUILA – “Per diciannove anni abbiamo lavorato tanto, eravamo pieni tutte le sere con una clientela eterogenea che andava dall’avvocato allo studente. Il momento più bello era quando venivamo invasi dai giovani che bevevano montagne di birra, ogni giorno riempivo la mia Passat di lattine di Ceres che andavo a comprare ad un ingrosso di Avezzano”.

Quando Nando Di Carlo rilevò la pizzeria Old City, nel 1990, L’Aquila era un’altra città. “In centro c’erano quattro o cinque pizzerie”, ricorda a Virtù Quotidiane, “negli ultimi anni prima del terremoto lavorammo ancora di più perché l’apertura di un locale a Piazza Palazzo distrasse la folla di giovani che stazionava ogni sera all’inizio del vicolo quasi impedendo alle persone di raggiungerci”.

Oggi la Old City torna al suo posto e riapre, domani lunedì 30 maggio, in via Salvatore Tommasi, quello che intere generazioni di aquilani hanno chiamato il “vicolo del Rex” per la vicinanza dello storico cinema, dandosi spontaneamente appuntamento.

“Acquistai la Old City da un signore di Bagno”, racconta Nando, “che a sua volta l’aveva rilevata da un italo australiano che l’aveva aperta negli anni Settanta. In una delle insegne c’era scritto wood oven e in effetti, allora come oggi, quella del forno a legna è una caratteristica che ci contraddistingue”.

“È molto impegnativo”, ammette, “a partire dalla gestione della legna fino ai tempi di riscaldamento, ma è molto gratificante perché il sapore di una pizza cotta al forno a legna è completamente diverso da quello di una pizza cotta al forno elettrico”.

“La pizza? Sarà la stessa di sempre, sottile e con 48 ore di lievitazione”, dice. “E poi, il segreto è amare il proprio lavoro!”.

“Non avevo mai fatto il pizzaiolo, lavoravo come aiuto cuoco al ‘Tapis roulant’, un self service di via Tre Marie. All’epoca era tutto diverso, c’era un altro modo di curare il prodotto, molto più semplice di oggi”.

“Questo era come un posto statale”, chiosa Nando, “tu sapevi ogni mese quanto incassavi!”.

A portare avanti la Old City, che manterrà anche la sede di Monticchio dove negli ultimi quindici anni ha proseguito con successo l’attività, ci saranno i figli di Nando, Ilenia e Manuel, di 33 e 31 anni. Da parte loro, un ringraziamento alla famiglia del compianto Marcello Basile, proprietaria delle mura, per la disponibilità dimostrata.

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