LA SACRALITÀ SORPRENDENTE DEL SANTUARIO DI SAN ROCCO, L’EREMO A DUE PASSI DA RIPA DI FAGNANO


FAGNANO ALTO – Sorge a mezza costa del Colle Sepala di Ripa, si affaccia sulla piana La Contrada, di fronte a Colle Prutto e, poco oltre, all’ansa che dà accesso alle Grotte di Stiffe.

È nella frazione di Ripa, la più popolosa del Comune di Fagnano Alto (L’Aquila), un centinaio di abitanti.

Si raggiunge in appena 10 minuti di cammino tra querce, ginestre, rovi di asparagi, percorrendo un comodo sentiero che parte da via Sant’Antonio; eppure, giunti alla falesia ricca d’insenature e grotte, la meraviglia non è inferiore a quella che si prova visitando altri luoghi sacri e rurali d’Abruzzo: è il Santuario di San Rocco.

La struttura della chiesa, semplice, con elementi di modesto interesse ma tipici degli edifici rurali, è del XVIII secolo: due finestre ai lati del portone e una sovrapposta al timpano interrotto.

È chiaro, spiando tra le grate, che fu costruita solo al fine di chiudere la grotta, forse abitata in passato da un eremita e in seguito dedicata al culto popolare di San Rocco.

Nella zona del vestibolo è presente una copertura a botte che sovrasta un pavimento grezzo di mattonelle quadrate.

Ma è nella parte di grotta che sta contenuto il tesoro di San Rocco. A destra dell’ingresso c’è un primo altare con un affresco che raffigura Gesù Cristo e Sant’Antonio da Padova e al centro, anch’essa dipinta, una nicchia che contiene una piccola statua della Madonna.

Sulla sinistra, dove la grotta segue in profondità nella roccia, davanti una fila di banchi, troviamo l’altare principale con un altro affresco della Vergine avvolta in un motivo floreale.

E ancora, sulla parete a destra, si scorgono altri due affreschi, più antichi, quattrocenteschi, che raffigurano San Rocco e San Sebastiano, con i volti cancellati dal tempo.

Nell’ultimo spazio, celato dalla vista attraverso le finestre, c’è ancora un altare, dedicato questo a San Rocco, dove è posto un quadro con l’immagine iconografica del Santo: mantello, bastone da pellegrino, conchiglia e un piccolo cane a lenire piaga causata dalla peste.

Qui, nel soffitto di roccia sono dipinte le stelle del firmamento di colore rosso e blu. La chiesa rupestre di San Rocco, seppur nella sua semplicità, ha la dote di lasciare il visitatore stupefatto: è incredibile, non si può che pensare, come a due passi dalla frazione di piccolo centro abitato, Ripa di Fagnano, un borgo come tanti di cui è ricco l’Abruzzo, sia possibile respirare l’aria mistica di un eremo e immergersi in una sacralità dal sapore antico. Alessandro Chiappanuvoli