LAND ROVER ALLE PAGLIARE DI TIONE CON L’ECO HOME PER UN SOGGIORNO OFF ROAD


TIONE DEGLI ABRUZZI – Tre giorni alle Pagliare di Tione, nell’incontaminata Valle Subequana, in provincia dell’Aquila, alla guida in anteprima dell’ultimo modello di casa Land Rover, la nuova Defender Ibrida, e soggiornando nelle Eco Home, case su ruota ecosostenibili ed esclusive.

L’Abruzzo è stato così al centro dell’iniziativa della casa automobilistica inglese in partnership con Airbnb, portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, e altri importanti brand che si è svolta dal 3 al 6 giugno e che rientra in un calendario di dieci appuntamenti in lungo e in largo per la penisola.

Jaguar Land Rover – si legge sul sito Airbnb, dov’era possibile prenotare uno dei soggiorni, tra cui appunto quello abruzzese, nel Parco Sirente-Velino – offre la possibilità di scoprire i paesaggi più incontaminati d’Italia e trascorrere un soggiorno meraviglioso in una casa ecosostenibile ed esclusiva, immersa nella natura.

Un itinerario in dieci tra i luoghi più affascinanti d’Italia per vivere un’esperienza unica a contatto con la natura e guidare in anteprima l’ultimo modello di casa Land Rover, la nuova Defender Ibrida.

Dal sud al nord Italia, la Eco Home sarà disponibile in dieci luoghi immersi nella natura e dal grande fascino. L’Etna, l’entroterra salentino, la Maremma toscana, le Dolomiti e le Langhe sono solo alcuni dei panorami che fanno da sfondo a questa avventura off-road.

Ciascun viaggiatore ha avuto la possibilità di prenotare un soggiorno nella Defender Eco Home, provare in esclusiva la nuova Defender, gustare una speciale cena gourmet, una colazione e un pic-nic con prodotti locali offerti da Jaguar Land Rover.

Piccolo villaggio d’alta quota, alle pendici del Sirente, le Pagliare di Tione – si legge sul portale ufficiale della Regione abruzzoturismo.it – sono un agglomerato agropastorale costituito da un centinaio di piccoli casolari in pietra costruiti intorno a un pozzo, che fungevano da rifugio per le per gli uomini al piano superiore e da pagliai e ricovero per gli animali al piano inferiore. Contadini e pastori della Valle Subequana, già in epoca medievale, terminato il rigido inverno, salivano sull’altopiano, a mille metri, per coltivare i terreni e pascolare le greggi.

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