L’AQUILA: SCEMPIO IN PIAZZA DELLA GENCA, VIA ALBERI STORICI


L’AQUILA – Sta provocando diffusa e comprensibile indignazione il taglio indiscriminato di alberi storici in piazza della Genca, nel pieno centro dell’Aquila.

L’area è oggetto di riqualificazione da parte del Comune e come troppo spesso accade la scelta più facile, rispetto alla manutenzione ordinaria del verde pressoché inesistente, è ancora una volta quella dell’abbattimento degli alberi ad alto fusto, che tuttavia non è chiaro se fossero o meno malati tanto da richiederne il taglio.

L’ASSESSORE: PIANTE PERICOLOSE

“Il progetto di riqualificazione della piazzetta prevede la sostituzione delle piante presenti nell’area, perché le stesse, purtroppo presentano diverse criticità dovute alla senescenza e possono rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità”.

Lo afferma in una nota l’assessore comunale all’Ambiente Fabrizio Taranta.

“A questo si aggiunge il fatto che alcune tipologie di alberi, come i pini, per loro natura, mal si adattano all’ambiente urbano.  Da attenta valutazione dei nostri agronomi si sono riscontrate nelle piante sofferenze tali da decretarne la rimozione”.

“A tal riguardo – aggiunge – vorrei ricordare una tragedia avvenuta diversi anni fa, nel 2006, quando a seguito del crollo di un albero secolare nel piazzale antistante la stazione ferroviaria dell’Aquila, si registrarono addirittura un morto e diversi feriti; le vittime che facevano parte di una comitiva di sordomuti in pellegrinaggio per la domenica delle palme, vennero improvvisamente investiti dalla violenta caduta dell’albero proprio mentre si si accingevano a risalire sull’autobus parcheggiato nel piazzale”.

“Comprendo le ragioni di chi ha a cuore il ‘verde’ ed anche quelle affettive che possono tenerci legati ad antiche memorie, ma credo di poter affermare senza ombra di dubbio che questa Amministrazione sta operando da sempre nel massimo rispetto dell’ambiente e con senso di responsabilità nei confronti dei propri cittadini”.

“Detto ciò, per venire ulteriormente incontro a quanti in questi giorni si stanno interrogando sull’utilità delle azioni intraprese, ho personalmente chiesto un ulteriore rilievo tecnico strutturale che possa documentare, in via definitiva, la prova di resistenza quanto meno dell’ippocastano presente, in modo da fugare ogni dubbio ed eventualmente salvarlo dalla rimozione”, continua Taranta.

“Ad ogni modo, ci tengo a ribadire che le piante tagliate verranno rimpiazzate da altre tipologie arboree, sicuramente più adatte all’area urbana. Ciò segue l’imponente progetto di forestazione urbana che il settore Ambiente sta portando avanti dallo scorso anno e di cui si è già abbondantemente parlato”, conclude l’assessore.

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