LE PAGLIARE DI TIONE, UNA NUOVA STAGIONE DI ATTIVITÀ CULTURALI E SPORTIVE AI PIEDI DEL SIRENTE


TIONE DEGLI ABRUZZI – Se lasci andare lo sguardo tra i canali e la neve potresti pensare di essere al cospetto di una qualsiasi catena alpina, se lo tieni vicino, tra le mura grezze e il silenzio, tra i piccoli portoni e l’eco della storia, non puoi che essere alle Pagliare di Tione, uno dei luoghi più affascinanti dell’Abruzzo montano.

Siamo nel Comune di Tione degli Abruzzi (L’Aquila) e nel comprensorio del Parco regionale Sirente Velino, e le casette rurali che attraversiamo sono la testimonianza del rapporto secolare, scandito dalle stagioni, tra natura ed essere umano.

L’origine delle Pagliare si attesta attorno al 1400 quando, per garantirsi la sussistenza, la popolazione della Media Valle dell’Aterno iniziò ad adottare la transumanza verticale, spostandosi sull’altopiano per il pascolo del bestiame e per la coltivazione dei cereali.

Tale usanza ha resistito fino a metà del Novecento, ma l’attaccamento dei tionesi a questo pugno di case non è scemato come in altri villaggi rurali abruzzesi, è soltanto mutato. Oggi sono seconde case esclusive che garantiscono pace e serenità, ma che sanno ancora tenere le famiglie unite intorno al focolare, magari per un’arrostata.

Attaccamento, dicevamo, ma anche tanto lavoro e un pizzico di gelosia, non solo le hanno salvate, ma sono riusciti persino preservarle dalla speculazione edilizia e turistica, custodendo così il battito senza tempo del vero cuore d’Abruzzo.

Non tutto è fermo su alle Pagliare, però, non tutto è a beneficio unico dei pochi fortunati proprietari. Tra i casolari, infatti, uno tiene sempre le sue porte aperte e il camino acceso, è il pagliaio dell’associazione Il Melo di Nonno Dario che dal 2018 organizza qui, a 1.080 metri, attività culturali per la promozione e la cura del territorio.

Un’idea semplice, coltivata per anni: offrire dei piccoli servizi per i soci, “coccole” – come le chiama il presidente Fabio Panella –, senza snaturare la genuinità del luogo. Ed ecco che sono nate delle visite guidate seguite da aperitivi con prodotti a km zero, giornate ecologiche, escursioni a piedi, a cavallo o in MTB, concerti e mercatini di artigianato, fino alla collaborazione con la Sottosezione del CAI dell’Altopiano delle Rocche per la riapertura di sentieri storici.

E anche questa estate Il Melo di Nonno Dario ha organizzato un calendario delle attività che si svolgeranno tutte rigorosamente alle Pagliare, come si può scoprire sulla loro pagina Facebook, tra cui una giornata dedicata al tempo del piccolo borgo rurale e una notte di osservazione delle stelle, lì dove senza corrente elettrica lo spettacolo è unico.

Ma non è tutto. Le Pagliare ormai da anni sono diventate meta privilegiata di escursioni organizzate da diversi tour operator abruzzesi, che uniscono alla camminata in montagna la magia di questi casolari aspri quanto incantati. È possibile trovare pacchetti di trekking, camminate a cavallo ed emozionanti gite in MTB e in E-bike, senza dimenticare che vi si può arrivare comodamente in auto passando da Tione o da Goriano Valli. Il tutto, ovviamente, nel massimo rispetto per la storia e il valore del luogo.

Le Pagliare di Tione, dunque, si offrono oggi nel loro massimo splendore, con servizi e attività culturali sostenibili e in armonia con la loro antica storia che aggiungono, alla pace e alla genuinità, qualche piccola “coccola” che di certo per i visitatori sarà ben gradita.

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