Cronaca 27 Set 2023 10:00

Mafia dei pascoli, le associazioni di categoria plaudono per l’inchiesta “Transumanza”

Mafia dei pascoli, le associazioni di categoria plaudono per l’inchiesta “Transumanza”

L’AQUILA – Confagricoltura e Coldiretti plaudono all’operazione “Transumanza” che ieri ha portato all’esecuzione di 25 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta che vede 75 indagati per una maxi truffa da 6 milioni di euro ai danni dell’Unione europea per accedere ai fondi comunitari, attraverso pascoli fantasma e speculazioni sui titoli di coltura.

“Un forte apprezzamento e un sentito plauso alla magistratura e alle forze dell’ordine per i risultati della maxi operazione ‘Transumanza’, condotta dalla Guardia di finanza di Pescara, diretta e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di L’Aquila”, dice il presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli.

“La mafia dei pascoli è un fenomeno criminoso che nuoce alle aziende, agli allevamenti e alla nostra economia che, ancora oggi, si riconosce nell’onestà delle aziende zootecniche che in Abruzzo continuano una tradizione millenaria con sacrificio e passione – dice Martinelli – chiediamo che venga fatta chiarezza per rispetto degli allevatori che lavorano onestamente e che sono direttamente ed indirettamente penalizzati da questo e dai diversi fenomeni di illegalità che colpiscono il settore agroalimentare e su cui Coldiretti si è più volte espressa anche attraverso la costituzione dell’osservatorio nazionale sulle agromafie, il cui comitato scientifico è presieduto dal procuratore Gian Carlo Caselli“.

“Lo stesso Osservatorio – conclude martinelli – ha stimato un volume d’affari complessivo annuale delle agromafie di 24,5 miliardi di euro con un balzo del 12,4% nell’ultimo anno e con una crescita che sembra non risentire della stagnazione dell’economia italiana e internazionale”.

“Un plauso alla Procura Distrettuale antimafia dell’Aquila e a tutte le forze dell’ordine che hanno condotto la maxi operazione che, per dimensione ed estensione in molte regioni italiane da nord a sud, rischia di essere la classica punta dell’iceberg” arriva anche dal vice presidente di Confagricoltura L’Aquila Fabio Spinosa Pingue amministratore di una società che da generazione alleva ovini sui pascoli abruzzesi. “Ovviamente siamo garantisti fino al terzo grado di giudizio ma massima determinazione nel perseguire e garantire il rispetto delle procedure e della legalità”.

“Abbiamo sempre rifiutato l’adesione a Confagricoltura di società che hanno causato ingenti danni alla nostra economia agro-silvo-pastorale facendo aumentare in maniera esponenziale e violando il principio della sana concorrenza il canone di affitto e di concessione dei pascoli e con la felicità di qualche Sindaco poco lungimirante, che hanno ostacolato l’insediamento di nuove aziende zootecniche di giovani imprenditori locali, che la loro azione esclusivamente predatoria degli aiuti comunitari non ha creato occupazione, ridotto lo spopolamento, incrementato le attività economiche del territorio”, conclude Spinosa Pingue.


Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.