MARE SOSTENIBILE, ALLA TORRE DI CERRANO 4 VELE DA LEGAMBIENTE E TOURING CLUB


PINETO – È tempo del Mare più bello, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola. La ventunesima edizione è stata presentata oggi in Abruzzo nel corso di una conferenza stampa, in linea con le disposizioni legate al contenimento del Covid-19, nell’Area marina protetta Torre del Cerrano, premiata con le 4 vele, giudicando tale tratto di mare la migliore spiaggia in Abruzzo e tra le migliori in Italia.

Alla cerimonia sono intervenuti, – tra gli altri – il presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco; Antonio Bini del Touring Club Italiano; il direttore tecnico dell’Arta, Massimo Giusti; il presidente dell’AMP Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi e i sindaci dei comuni di riferimento, Pineto e Silvi, rispettivamente Robert Verrocchio e Andrea Scordella.

Tra i presenti anche la Guardia Costiera, con la comandante della capitaneria di Porto di Giulianova, Daniela Sutera; il comando dei carabinieri locale, il Comandante della Polizia Locale Stradale, la
consigliera provinciale Beta Costantini, le Guide del Cerrano, alcuni componenti del cda dell’AMP e il direttore Stanislao D’Argenio oltre ad alcuni amministratori locali.

La guida, come è stato sottolineato, esce dopo un anno e mezzo di pandemia che ha dimostrato la fragilità di un sistema complesso e stressato e la necessità di nuove strategie che facciano leva sui temi della sostenibilità, temi che, da sempre, sono tra i principi ordinatori della Guida di Legambiente e Touring Club Italiano.

Nel complesso sono 98 i comprensori turistici messi in classifica da Legambiente e Touring Club Italiano e valutati in base ai dati sulla gestione dei servizi da parte delle amministrazioni locali e la qualità del territorio (presenza di aree protette marine o terrestri) e integrando queste informazioni con le valutazioni espresse dai Circoli locali dell’associazione e dall’equipaggio della Goletta Verde. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle Cinque Vele assegnate ai migliori fino a Una Vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “VISIT”.

“Le località al vertice della nostra classifica – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo – sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado cioè di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, che sapranno più di altre cogliere le opportunità che verranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e tradurle in occasione di rinascita e rafforzamento del tessuto economico e, soprattutto, di quello sociale. È chiaro a tutti che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalla sfida climatica, la più dura di tutte, non potranno essere affrontate e vinte con il bagaglio di pratiche esistenti; è evidente quanto il piano di finanziamenti che l’Europa sta mettendo in campo dovrà essere orientato prima di tutto a stringenti criteri ambientali”.

“La ventunesima edizione di questa guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura – afferma Elio Torlontano del Touring Club Italiano – tanto più preziosa quanto più dura è la prova che la pandemia ha imposto a tutti. Da questa prova usciamo con la possibilità, e per certi versi la necessità, di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future. Un paradigma cui l’accurato censimento degli ambienti marini e dei relativi comprensori turistici italiani che qui proponiamo, frutto della lunga collaborazione tra Touring Club Italiano e Legambiente, è legato fin dalle origini. Ne risulta non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le eccezionali ricchezze dei mari e dei laghi italiani e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere”.

“Riconoscimenti autorevoli come questi – commenta il presidente dell’AMP, Fabiano Aretusi – sono motivo di fierezza e orgoglio e rappresentano anche un elemento incoraggiante per fare meglio e continuare a impegnarci per tutelare il nostro meraviglioso mare e la nostra spiaggia. Questi riconoscimenti rappresentano ovviamente un evidente traino per il turismo e ne siamo felici. Il merito di tutto questo è ovviamente corale, il plauso va a tutti coloro che si impegnano per la tutela della nostra AMP, alle amministrazioni comunali di Pineto e Silvi, alle associazioni ambientaliste, agli operatori economici e ovviamente ai cittadini che hanno ben compreso l’importanza di una AMP in questo delicato e meraviglioso tratto di mare. Grazie all’Associazione Legambiente e al Touring Club per portare avanti queste attività, ancora più importanti in un periodo così difficile per l’economia a causa della pandemia”.

“Per la nostra Area Marina Protetta, – dichiara il sindaco di Silvi, Andrea Scordella – il riconoscimento delle 4 Vele da parte di Legambiente testimonia la buona qualità dell’offerta turistica di Silvi e Pineto e il costruttivo impegno delle due amministrazioni comunali nel promuovere, in sinergia con la direzione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, lo sviluppo sostenibile, la conservazione dell’ambiente marino e costiero e la valorizzazione delle risorse storiche, artistiche e naturalistiche. Siamo convinti che questa è l’unica strada capace di garantire al nostro territorio di imporsi all’attenzione nazionale e internazionale sia per la sua valenza ambientale sia per la scelta, operata da noi e dagli operatori turistici, di optare decisamente per il turismo sostenibile”.

“Una notizia che ci riempie di orgoglio e soddisfazione – commenta il primo cittadino di Pineto e presidente dell’Assemblea dell’AMP, Robert Verrocchio – la riconferma della quarta vela della Guida Blu di Legambiente, che individua le migliori località balneari italiane capaci di coniugare turismo ed eco-sostenibilità, premia il percorso virtuoso che stiamo portando avanti su più fronti in materia ambientale. La classifica, pubblicata nella Guida Blu 2021 e online, è stata stilata sulla base di parametri che tengono conto della pulizia del mare e delle spiagge, della presenza di spiagge libere, della pulizia dei fondali, della presenza di servizi per disabili oltre alla qualità dell’accoglienza e della sostenibilità turistica. Siamo molto fieri di questo risultato frutto di un percorso che portiamo avanti da tempo. La quarta vela di Legambiente alla costa dell’AMP si aggiunge, infatti, all’assegnazione della 18esima Bandiera Blu a Pineto, frutto di una rete di sinergie portate avanti con vari attori dagli operatori turistici alle istituzioni, alla Bandiera Verde dei pediatri oltre ai quattro smile assegnati dalla FIAB alla nostra cittadina considerata Comune Ciclabile per le azioni messe in atto sul territorio in ottica bike friendly. Ringrazio tutti coloro che quotidianamente fanno la loro parte per tutelare il nostro mare e le nostre spiagge”.

La guida nel complesso punta a valorizzare al meglio zone meno sfruttate e più incontaminate: con i suoi circa 7500 km di coste il nostro Paese riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate, paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità genuine e che valorizzano le produzioni tipiche. Attenzione specifica è stata anche data alle attività sostenibili ed ecologiche: numerose le segnalazioni relative a escursioni (guidate o no), percorsi per biciclette, immersioni, possibilità di noleggiare canoe, iniziative per la riduzione della plastica usa e getta, ecc. Non mancano i consigli per gite nell’entroterra.

Nel corso della presentazione è stato fatto un focus sul vero e proprio boom dei temi dell’accessibilità e sostenibilità che sta interessando il comparto degli stabilimenti balneari. Grazie alla collaborazione fra Legambiente, Turisti per caso, la rivista Mondo Balneare e Village 4 All sono state raccolte con l’iniziativa “Cercasi spiagge accessibili” nei mesi scorsi, centinaia di segnalazioni da parte di utenti e imprenditori del settore sugli stabilimenti considerati più accessibili. È stata, inoltre, presentata l’iniziativa di Legambiente “Lidi amici delle tartarughe” che prevede il riconoscimento di un apposito vessillo a quegli stabilimenti che si impegnano ad adottare, attraverso la firma di un disciplinare, alcune regole tartafriendly (es. pulizia spiagge manuale, riduzione inquinamento acustico e luminoso in ore notturne, distribuzione materiali informativi, collaborazione con centri recupero tartarughe marine). Dal prossimo anno, l’iniziativa verrà estesa ai Comuni e alle località costiere, con modalità diverse, e l’edizione 2022 della Guida presenterà così anche le amministrazioni amiche delle tartarughe marine.

Nell’occasione è stato ufficializzato anche il nuovo circolo di Legambiente Terre del Cerrano guidato da Donatella Pavone che abbraccia l’intero comprensorio, con l’intento di rafforzare il presidio ambientale e contribuire alla crescita sociale e culturale del territorio.

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