MONTAGNA, TAR ABRUZZO: LE GUIDE NON POSSONO EQUIPARARSI AGLI ACCOMPAGNATORI


L’AQUILA – Le guide ambientali non possono equipararsi agli accompagnatori di media montagna. Lo ha stabilito il Tar dell’Abruzzo che “ha ritenuto giuridicamente infondata la pretesa dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche di equipararsi agli Accompagnatori di Media Montagna ed alle Guide Alpine iscritte negli appositi albi professionali della regione”.

Lo fa sapere proprio il Collegio regionale Guide Alpine Abruzzo, che in una nota spiega come “l’ente Parco Majella-Morrone, nell’avviso pubblico per Guida del Parco del 30/07/2020, ha voluto equiparare alla figura dell’Accompagnatore di media montagna – unica figura professionale in Abruzzo riconosciuta dalle leggi vigenti per le attività escursionistiche – alla guida ambientale escursionistica. Numerosi, vani e circostanziati sono stati i nostri tentativi bonari e formali per evitare il giudizio, a cui il direttore facente funzioni dell’ente Parco Majella-Morrone, d’intesa con il presidente dello stesso ente, con incomprensibile pervicacia, non ha voluto dare ascolto”.

“La sezione prima del Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, con la recentissima sentenza 306/2021 ha accolto il ricorso di questo Collegio ed ha annullato quell’Avviso pubblico”.

“Nelle motivazioni della chiarissima sentenza”, prosegue la nota del Collegio regionale Guide Alpine Abruzzo guidato dal presidente Davide Di Giosaffatte, “si può leggere: ‘Nella Regione Abruzzo, pertanto, le professioni di accompagnamento in montagna non possono essere esercitate senza l’iscrizione nel relativo Albo regionale (…). Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che la figura della Guida ambientale escursionistica iscritta all’Aigae era stata sì inserita nell’elenco di cui all’art. 2, comma 7, della legge n. 4/2013 sulle professioni non ordinistiche ma a patto che, nelle regioni ove l’attività di guida ambientale escursionistica (o diciture similari) era regolamentata, gli iscritti all’associazione rispettassero comunque i requisiti previsti dalle leggi regionali vigenti (…). La Guida esclusiva del Parco può essere svolta solo dagli Amm per espressa previsione legislativa’”.

“Il giudice ha accolto tutte le motivazioni, ottimamente rappresentate dall’avvocato Fabrizio Rulli, che da anni, ed in tutti i modi consentiti, anche i più cordiali, abbiamo voluto comunicare e diffondere in tutti gli ambiti in cui sono coinvolte le professioni rappresentate da questo Collegio”.

“Da sempre”, continua il Collegio nella nota, “siamo aperti all’accesso di nuovi professionisti che seguano gli iter di formazione professionale certificata previsti e, a conferma, nel prossimo ed imminente corso per la qualifica di Accompagnatore di media montagna, riconosceremo, nelle parti culturali, competenze certificate già acquisite dai candidati”.

“Qualità e sicurezza in montagna rimangono i nostri principali obiettivi per contribuire ad uno sviluppo solido e duraturo del turismo montano della nostra regione a servizio dell’intera collettività. Ci piace pensare che tale sviluppo stia a cuore a tutti gli organi preposti allo stesso fine”, conclude la nota del Collegio regionale Guide Alpine Abruzzo.

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