MOVIDA L’AQUILA, I RESIDENTI: DISCOTECA ALL’APERTO IN PIAZZA SANTA MARIA PAGANICA


L’AQUILA – “È tollerabile che decine di famiglie siano costrette a vivere in queste condizioni disumane unicamente per consentire al titolare della Cicchetteria di perseguire i suoi fini di arricchimento personale? E ancora: quanto durerebbe una discoteca aperta sotto le finestre del prefetto dell’Aquila o che disturbasse il sonno della famiglia del sindaco Biondi?”.

Sono le domande che si pongono alcuni residenti di Piazza Santa Maria Paganica che hanno firmato le segnalazioni a cui fa riferimento nella sua lettera il titolare della Cicchetteria, in una nota (pubblicata integralmente sotto) recapitata alla redazione di Virtù Quotidiane dall’avvocato Fausto Corti, unitamente a un video girato da uno dei residenti.

“Abbiamo sempre rispettato gli orari di chiusura della musica, gli orari di chiusura per i locali e i limiti di decibel per il volume. Nonostante tutto questo, c’è chi vuole danneggiare il nostro lavoro e il nostro impegno per chissà quale motivo”, aveva detto Matteo Maurinaz, gestore di uno dei locali del centro.

LA LETTERA

Gentile Direttore,

scriviamo quali residenti nella zona di Santa Maria Paganica, chiamati in causa dal gestore della Cicchetteria nella lettera aperta pubblicata dalla Sua testata, in cui lamenta che lo stiamo aggredendo per “chissà quali motivi” e che non gli porteremmo il “rispetto” che gli è dovuto.

Ciò che il gestore della Cicchetteria non dice è che, da un paio di settimane, ha attivato su Piazza Santa Maria Paganica una vera e propria discoteca all’aperto con tanto di buttafuori, che fino a notte inoltrata produce un chiasso che è oggettivamente incompatibile con qualsiasi altra attività umana.

Da giorni, chiunque abita nei dintorni del locale, quando si trova in casa, vive in uno stato di totale ed ingiusta deprivazione poiché, a causa del rumore assordante prodotto dalla Cicchetteria, non può parlare con i suoi familiari, non può guardare la televisione, ascoltare la radio, leggere un libro o, semplicemente, riposare.

Le invio, con richiesta di espressa pubblicazione, un video ripreso dopo la mezzanotte che rende meglio di ogni altra cosa quello che accade a Piazza Santa Maria Paganica.

Ci permettiamo, perciò, di porre un paio di domande: è tollerabile che decine di famiglie siano costrette a vivere in queste condizioni disumane unicamente per consentire al titolare della Cicchetteria di perseguire i suoi fini di arricchimento personale?

E ancora: quanto durerebbe una discoteca aperta sotto le finestre del Prefetto dell’Aquila o che disturbasse il sonno della famiglia del Sindaco Biondi?

La risposta, con ogni certezza, è lo spazio di una sera, il che la dice tutta sul degrado civile e amministrativo di questa Città.

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