PATATA DEL FUCINO IGP, STABILITO IL PREZZO MINIMO


AVEZZANO – L’Osservatorio permanente per la tutela e valorizzazione Patata del Fucino Igp, con la partecipazione del Cda e dei confezionatori aderenti alla Filiera Igp Patata del Fucino (Ampp, Torti, Fratelli Cambise, Angelucci, La Campagnola, Bio Fucino, Covalpa Abruzzo e Scarpone), nell’incontro di ieri, nel valutare positivamente la fase attuale della coltivazione delle patate, con l’inizio della raccolta da lunedì prossimo, 8gosto, indica per le patate certificate alla produzione, franco magazzino dei condizionatori, cernite e calibrate, un prezzo di partenza minimo di 0,35 euro al chilo.

Inoltre – informa una nota – in considerazione del vantaggio di avere un ottimo prodotto sia a livello qualitativo che quantitativo, con pezzatura più uniforme verso un calibro medio più idoneo alla commercializzazione senza “fiorone”, l’Osservatorio invita i pataticoltori non aderenti al Consorzio di Tutela a non accettare importi inferiori a quanto indicato, in quanto si dà la possibilità ad operatori della filiera Igp di effettuare una concorrenza sleale e sminuire il valore della Patata del Fucino Igp con prezzi inferiori da immettere sul mercato relativamente alle seguenti confezioni: vert-bag da kg. 1,5 a 0,90 euro/kg; vert-bag da kg. 2,0 e 2,5 a 0,85 euro/kg; confezioni in sacco rete da 5 kg a 0,80 euro/kg. Il tutto franco arrivo sovra imballo in cartone compresso.

La produzione di patate nel Fucino, grazie alla sua conformazione litografica e posizione geografica (altitudine), si caratterizza come la zona d’Italia con il più alto indice di produttività di circa 530–550 quintali per ettaro, su una superficie complessiva di oltre 4.000 ettari con una produzione di circa 2.200.000 quintali.

La rotazione quadriennale con inserimento nel terreno a riposo di colture “rigenerative” che apportino bilanciate dosi di azoto, fosforo e potassio (es. Insalata, carote e leguminose), ha permesso all’Abruzzo (Fucino) di essere il primo produttore d’Italia (in termini di produttività) e determina la zona con un tasso molto basso di attecchimento degli elateridi (larve) e nematodi, che causano ingenti perdite nei raccolti.

La Patata del Fucino Igp è il primo prodotto Igp pataticolo italiano richiesto dal mercato sia per le qualità organolettiche sia per l’alto contenuto di fosforo e potassio, caratteristiche essenziali per la certificazione Igp.

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