PATUANELLI IN MARSICA: IL DEALCOLATO NON SI PUÒ CHIAMARE VINO


SAN BENEDETTO DEI MARSI – “La posizione dell’Italia è chiara: ciascuno può produrre il tipo di bevanda che vuole, l’importante è che non lo chiami vino se non ha le caratteristiche del vino, è questo il tema reale. Purtroppo, e questo dobbiamo dirlo, in Europa ormai il quadro è abbastanza chiaro: Spagna e Francia si sono schierate con la Germania e gli altri Paesi che hanno proposto una denominazione che per noi è inaccettabile, ne parleremo a livello europeo, ma purtroppo devo dire che non sono ottimista”.

Lo ha detto il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli, a margine di una visita istituzionale alle aziende abruzzesi di Confagricoltura, rispondendo a una domanda in merito alla proposta Ue di autorizzare la pratica enologica di eliminazione dell’alcol e l’aggiunta dell’acqua nel negoziato di riforma Pac.

“Si è banalizzato parlando di acqua nel vino – ha spiegato – ma in realtà è un processo di riferimento dell’acqua persa. Quindi non è vero che è un’aggiunta di acqua, ma il problema è che non è vino. È una bevanda a base di vino, chiamiamola in un altro modo. Non sono ottimista perché c’è un blocco molto evidente di Paesi allineati, tra cui Francia e Spagna, che invece accettano una denominazione per noi inaccettabile”.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021