PER I 40 ANNI DI MASCIARELLI UN’ETICHETTA E UN’INSTALLAZIONE AL CASTELLO DI SEMIVICOLI


CASACANDITELLA – I grappoli d’uva. Coccinelle, api, le rose, i lombrichi. Tutti elementi dell’ecosistema della vigna. E poi una grande croce rossa simbolo di una parte della storia antica del territorio e i cinghiali, nemici per i vigneti.

Sono gli elementi racchiusi nell’installazione artistica che celebra i 40 anni di Masciarelli Tenute Agricole. L’azienda, fondata nel 1981 da Gianni Masciarelli, a San Martino sulla Marrucina, piccolo paese collinare a sud di Chieti, in occasione dell’importante anniversario ha voluto dare inizio al Masciarelli Art Project, un percorso che unisce l’affascinante mondo del vino alla creatività dell’arte.

Un progetto che nasce con l’intento di instaurare un dialogo con artisti di fama internazionale allo scopo di raccontare con una nuova chiave di lettura il poliedrico mondo Masciarelli che diventa meta d’arte fruibile dal pubblico.

La scelta per il battesimo di Masciarelli Art Project è ricaduta sull’artista e designer belga Job Smeets. Dal 2008 l’azienda è guidata dalla moglie di Gianni Masciarelli, Marina Cvetic, e dalla figlia Miriam Lee Masciarelli che con questa iniziativa consolida il proprio impegno orientato all’innovazione portando avanti la visione audace e rivoluzionaria di Gianni Masciarelli.

“La storia di una qualsiasi azienda che ha 40 anni è fatta di imprenditori lungimiranti – ha spiegato Marina Cvetic durante la serata -. Vuol dire che ci sono fondamenti molto saldi, ma anche visionari. Quest’anno abbiamo invitato un artista belga internazionale, Job Smeets. Dal periodo di residenza artistica nel Castello di Semivicoli, stando con noi ha potuto visitare la Majella, il Gran Sasso, il mare, i boschi, ha visto gli animali. Da questa sua percezione è venuta fuori un’etichetta particolare per una delle mie annate preferite: il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Villa Gemma 2015 e un’installazione al castello”.

Entrambe le opere sono state messe in mostra sabato, per un evento che si è svolto nella magica cornice del castello di Semivicoli a Casacanditella (Chieti). L’intervento si innesta nelle finestre cieche dal castello senza stravolgerne l’architettura, e trae concettualmente origine dal momento più importante del calendario agricolo, ovvero il raccolto, quando la natura restituisce i suoi frutti e, all’apice della sua generosità, è possibile vendemmiare la vite.

L’opera, due light box (90×180 cm) incastonati sulla facciata della tenuta, arricchisce l’ingresso principale evocando un momento di festa che celebra la vendemmia, una delle ricorrenze più antiche del mondo.

I due soggetti ritratti rappresentano la cantina Masciarelli a diversi livelli narrativi, storico e naturale: da un lato, la croce rossa ispirata alla conversione del castello in ospedale durante la seconda Guerra Mondiale e dall’altro il cinghiale, animale selvatico spesso minaccia per le vigne.

Ad incorniciare entrambi i soggetti, Job Smeets ha inserito elementi naturali come api, rose, lombrichi e una coccinella, che appartengono al delicato ecosistema delle vigne.

Foto Vittorio La Fata

“È da sempre che nella storia della nostra famiglia e della nostra azienda, cerchiamo di mantenere viva la curiosità e la ricerca verso nuove frontiere della viticultura – racconta Miriam Lee Masciarelli -. L’impegno che con mia madre portiamo avanti quotidianamente è proprio quello di conservare la passione e la profonda conoscenza ereditate da mio padre Gianni. Masciarelli Art Project nasce infatti con l’intento di concretizzare il profondo legame che c’è tra l’agricoltura vinicola e l’arte contemporanea e, in questo senso, Job Smeets ha ben saputo interpretare la storia e l’innovazione che ci sono dietro ad una bottiglia di vino”.

“Il raccolto è una celebrazione del compimento dell’anno, un momento lussuoso in cui la natura raggiunge il suo apice – spiega Job Smeets –. I light box vogliono ricordare le luminarie delle festività di fine anno e celebrare quella sensazione che si prova sul finire dell’estate e che evoca l’incandescente maturazione del vino e l’inizio di una nuova stagione. I sapori che riecheggiano nei colori saturi dell’opera, il bagliore dei light box e la ricchezza dei disegni vogliono trasmettere la sensazione paradisiaca del momento più ricco dell’anno. Durante la mia visita al castello sono stato ispirato soprattutto dal modo in cui la cantina Masciarelli utilizza tutti gli elementi che la natura ci regala, bilanciandoli attentamente, per produrre questo vino incredibile. L’etichetta trae ispirazione nelle sue forme da una cintura da campione di pugilato e una fascia di sigari, ricordando la tradizione di accendere un sigaro per celebrare il raggiungimento di un obiettivo, continua l’artista – Così la bottiglia Villa Gemma alla fine della vendemmia diventa l’affermazione di una nuova vittoria”.

“Siamo un’azienda sostenibile che cerca di dialogare con il territorio. Questa sensibilità ci ha portato a un’etichetta dedicata alla natura. Masciarelli Art project è un’opera d’arte che prende essenza dal territorio perché il vino è figlio del territorio, e deve racchiudere la biosostenibilità. Anche l’artista del prossimo anno dovrà lavorare su questo tema”, conclude Marina Cvetic.

LE FOTO

Foto di Vittorio La Fata
Foto di Vittorio La Fata

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