PRENOTANO AL RISTORANTE SENZA PRESENTARSI, PRIMA DENUNCIA CONTRO I “NO SHOW” IN ITALIA


L’AQUILA – Se prima della pandemia poteva rappresentare un malvezzo comunque difficile da digerire, la pessima abitudine di prenotare al ristorante e non presentarsi, oggi dopo il lungo lockdown diventa del tutto intollerabile.

E quella che gli inglesi hanno elegantemente ribattezzato “No show” potrebbe per la prima volta in Italia approdare nelle aule di giustizia.

Come hanno raccontato Il Gazzettino di Treviso e Scatti di Gusto, infatti, un ristorante di Cordignano (Treviso) vittima del “pacco” ha presentato una denuncia contro un gruppo di ben 30 persone che dopo aver prenotato, peraltro con una speciale richiesta di menù che ha comportato aggravi organizzativi per il locale, né si è presentato né ha chiamato per comunicarlo.

Domenica scorsa l’antica Trattoria Coan si era attrezzata per accogliere il gruppo che aveva richiesto al telefono un menù speciale per celiaci.

La titolare del ristorante, data la pretesa particolare, si era fatta dare un recapito telefonico dalla persona che stava prenotando. Così, una volta interpellato il cuoco sul tipo di menù, ha confermato il tavolo e ha acquistato gli ingredienti adatti ai commensali intolleranti al glutine.

Domenica delle 30 persone nessuna traccia e ovviamente la persona che aveva prenotato non ha più risposto al telefono.

Ma i titolari avevano nome, cognome e numero di telefono della persona che aveva prenotato e sono così stati in grado di denunciarla.

Per la Trattoria Coan il danno è stato triplo: il menu pronto e inutilizzato, il personale chiamato apposta da pagare comunque e i posti a sedere rimasti vuoti.

Antonella Secchi, direttrice di Ascom Vittorio Veneto, associazione di categoria alla quale i titolari dell’Antica Trattoria Coan si sono rivolti, ha raccomandato ai pubblici esercizi di tutelarsi in vista del prossimo Ferragosto: ”Se non conoscono gli avventori di persona, i ristoratori prendano in considerazione l’eventualità di farsi corrispondere un acconto o una caparra confirmatoria”.

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