PRIMO WEEKEND IN “SEMI LIBERTÀ” CON IL TUTTO ESAURITO, ORA RADDRIZZARE STAGIONE


ROMA – Primo weekend festivo in “semi-libertà”. Da lunedì scorso le piazze e le strade delle città, almeno quelle in zona gialla, sono tornate a brulicare di persone, ma da oggi, 1 maggio, ci si aspetta il tutto esaurito tra mete turistiche e culturali del Paese, con la speranza di ristoratori ed operatori di provare a raddrizzare una stagione fin qui drammatica.

Un piccolo passo che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo corso, segnato dal record di 508 mila vaccini somministrati in 24 ore. Un dato che – assicurano gli esperti – andrà ad incidere col tempo sulla curva dei contagi che ancora oggi ha fatto segnare oltre 13 mila nuovi casi e 263 vittime.

Il weekend del primo maggio segnerà un test importante in vista anche delle tanto agognate ferie estive, con la consapevolezza quest’anno di non ripetere gli errori del 2020. Per 47 milioni di italiani (tanti sono in zona gialla) ci sarà la possibilità di andare a pranzo e cena al ristorante ma anche di visitare musei, teatri e cinema, che – lentamente – stanno cominciando a ritrovare il proprio pubblico. Sarà consentito, inoltre, lo spostamento tra regioni anche di colore diverso, muniti però del cosiddetto green pass, il documento che certifica l’avvenuta vaccinazione o, eventualmente, la negatività al tampone nelle 48 ore precedenti il viaggio.

Ma non sarà comunque un “liberi tutti”, come ricordano molti amministratori locali che continuano a lanciare appelli alla responsabilità. Proprio da domani saranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine non solo su strade e autostrade ma anche nei potenziali luoghi di assembramento come litorali, spiagge o piazze della movida. Solo nelle ultime 24 ore sono state controllate quasi 90 mila persone, con 976 sanzioni e 20 denunce. Chiuse anche dodici attività che non rispettavano le restrizioni.

Le regioni che dovranno ancora aspettare per l’allentamento delle restrizioni sono, invece, quelle in zona rossa, la Sardegna, e quelle in zona arancione, vale a dire Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.

E la situazione non cambierà neanche la prossima settimana, quando le uniche modifiche sono quelle di Sardegna e Valle d’Aosta che si “scambiano” i colori diventando la prima arancione e la seconda rossa. Pronta la zona rossa per la zona di Bella Farnia, a Sabaudia, in provincia di Latina dove ieri, nel corso di uno screening organizzato dalla Asl, è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati.

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