RIAPERTURE: PLAID E FUNGHI, ALL’AQUILA SI PRENDONO LE MISURE CON GLI SPAZI ESTERNI


L’AQUILA – “La possibilità di riaprire solo con gli spazi esterni ci ha un po’ spiazzati, dobbiamo calcolare bene il numero dei coperti che possiamo sfruttare”.

Così Francesco Marassi, mentre insieme a uno dei collaboratori prende letteralmente le misure dell’area prospicente alla sua pasticceria Casa Sciuè, in Piazza della Genca all’Aquila, in vista delle riaperture annunciate per lunedì prossimo, 26 aprile.

“Cediamo parte dell’area a nostra disposizione ai colleghi della Bottiglieria Lo Zio, perché come abbiamo il problema noi ce lo hanno anche loro e in questo momento è bene essere uniti”, aggiunge, “siamo perplessi perché le temperature all’Aquila sono rigide, ci organizzeremo con dei funghi riscaldanti e dei plaid da consegnare ai clienti, ma stiamo cercando di capire bene anche per contenere l’investimento perché sostenere ulteriore spese senza risolvere il problema sarebbe assurdo”.

“Con le restrizioni previste abbiamo la possibilità di posizionare una decina di tavoli, quindi mediamente 40 coperti, tutto questo peraltro con l’incognita della fascia gialla”, conclude, dicendosi rammaricato del fatto che il locale “già con i protocolli Covid, quindi distanziati e in sicurezza, ha 60 coperti, e così sono praticamente sprecati”. (b.b.)

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