RINASCE GRAZIE A FAI E INTESA SAN PAOLO IL TRABOCCO TURCHINO


PESCARA – Si è svolta qiuesta mattina nella sala Corradino D’Ascanio del Consiglio regionale d’Abruzzo di Pescara la conferenza stampa di presentazione del progetto di intervento dedicato al Trabocco del Turchino reso possibile grazie alla importante collaborazione tra il Fai e Intesa Sanpaolo nell’ambito del Censimento “I Luoghi del Cuore” svoltosi nel 2018.

Il progetto di valorizzazione del Trabocco del Turchino di San Vito Chietino – presentato dal Comitato “Promozione Turchino” – si è infatti classificato al quattordicesimo posto e dunque meritevole di un contributo di 20 mila euro cui si aggiunge un cofinanziamento di 5 mila euro da parte del Comune di San Vito Chietino.

I lavori saranno avviati nel 2020 per concludersi nel giro di un anno.

Grande la soddisfazione del Comitato “Promozione Turchino” che ha guidato la raccolta voti al censimento 2018, coinvolgendo i volontari Fai della regione in maniera molto efficace tanto da portare il Trabocco Turchino a raggiungere la vetta della classifica abruzzese.

L’intervento sostenuto dal Fai e da Intesa Sanpaolo, richiesto dal Comune di San Vito Chietino, ha l’obiettivo di riportare il trabocco, in parte snaturato da un intervento precedente e danneggiato dalle mareggiate invernali, alla sua immagine originale, attraverso l’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali per mantenere la sua originalità nel contesto naturalistico in cui si trova.

L’intervento permetterà inoltre di riportare alla piena efficienza lavorativa il trabocco.

All’incontro hanno partecipato il presidente regionale del Fai Massimo Lucà Dazio, secondo il quale “il risultato raggiunto dimostra che c’è grande attenzione al patrimonio della nostra regione e a quei luoghi che ormai sono simboli identitari del territorio, ma dimostra anche l’efficacia dell’azione di sensibilizzazione culturale e di tutela del patrimonio da parte del Fai Abruzzo e dei suoi volontari accanto al comitato promotore, tutti insieme per promuovere un turismo attento e consapevole verso l’Abruzzo e verso la bellissima Costa dei Trabocchi”.

Il sindaco di San Vito Chietino Emiliano Bozzelli si è detto “grato alla grande azione di promozione del territorio e dell’importante contributo svolto dai cittadini, dal Comitato Promozione Turchino, dai volontari e dagli esperti come la professoressa Forlani che ha redatto il progetto meritevole del finanziamento; ora tutti insieme dobbiamo lavorare anche per garantire una manutenzione costante a questo simbolo della nostra comunità”.

L’architetto Maria Cristina Forlani – ideatrice del progetto – ha ribadito gli elementi fondamentali del progetto di restauro, che riguardano il ripristino e il mantenimento dell’originarietà di ogni parte del trabocco attraverso l’utilizzo di materiali originari di costruzione e al monitoraggio dell’ambiente marino che lo circonda, con l’obiettivo di renderlo il più possibile durevole nel tempo”.

“Sono davvero lieto di questo riconoscimento – ha concluso l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo – visto che i trabocchi e il Turchino in particolare rappresentano l’emblema dell’intera Costa dei Trabocchi, un vero e proprio brand che metteremo in connessione virtuosa con la pista ciclabile per realizzare un unicum in termini di offerta turistica. Sempre in questa direzione abbiamo ripreso a lavorare anche sulla nuova legge sui trabocchi che dovrà garantire regole certe nel rispetto dell’attività economica e della tutela del paesaggio”.

All’incontro hanno partecipato inoltre alla conferenza anche Roberta Sigalotti – membro del Comitato “Promozione Turchino” e la delegata regionale Fai Ambiente Lisa Celeste.

Il Trabocco Turchino, uno dei più belli della costa di San Vito, antica macchina da pesca tipica delle coste garganiche, molisane e abruzzesi è completamente realizzata in legno e prende il nome dal vicino promontorio di cui narra Gabriele D’Annunzio nel Trionfo della morte.

Il trabocco si rivela essere un elemento caratteristico del paesaggio marino abruzzese e allo stesso tempo una testimonianza unica del passato di questa zona marittima specifica.

La passerella, la piattaforma e il casotto si armonizzano perfettamente con il contesto ambientale che lo circonda, dove troviamo uno sperone roccioso e una spiaggia intatta.

A due anni dal crollo, avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 luglio 2014, il trabocco di proprietà comunale, è stato oggetto di un primo importante restauro che ne ha permesso la rinascita in quanto simbolo della cultura e delle tradizioni abruzzesi.