“RITORNANTI AL FUTURO”, A GAGLIANO ATERNO UNA NUOVA RICETTA PER RIABITARE I BORGHI


GAGLIANO ATERNO – Montagne in Movimento propone, in collaborazione con il Comune di Gagliano Aterno (L’Aquila), dell’Università della Valle d’Aosta e del dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino una nuova via per costruire il futuro a partire dalle aree interne.

Il paese subequano, colpito dal sisma del 2009, ospita la quarta tappa del festival Ritornanti al Futuro, che si terrà l’11 e 12 settembre a partire dalle ore 10,00.

In vista dei lavori di ricostruzione del Convento di Santa Chiara mediante un appalto partecipato, si rifletterà sulla ripartenza proponendo una nuova ricetta per abitare i paesi di montagna attraverso una rassegna di conferenze e tavole rotonde.

Il tema delle giornate – in cui interverranno cittadini, professori universitari e ospiti quali la parlamentare Stefania Pezzopane e l’architetto Antonio De Rossi, ordinario di architettura presso il Politecnico di Torino – è la possibilità di tornare a vivere i paesi di montagna in una nuova prospettiva di futuro.

Il gruppo di giovani antropologi ha messo in atto una strategia d’azione che ricentralizza le comunità colpite dal sisma, spesso dipinte come fataliste e abbandonate, e le loro necessità.

Insieme, hanno dato vita ad un percorso di ricostruzione partecipato in cui ambiente, ecologia ed economia circolare sono i temi prioritari. Solo ora, infatti, hanno inizio i lavori di riedificazione dai danneggiamenti del terremoto.

I ragazzi di Montagne in Movimento sono convinti che solo dalla piccola dimensione si possa ripartire per una reale transizione ecologica, lavorando su un piano immateriale e culturale oltre che tecnico.

L’idea è quella di territorializzare questi luoghi, ripensare le modalità dell’abitare in una dimensione umana, creando ed immaginando forme di azione collettiva, sperimentando nuove forme di organizzazione della vita sociale ed economica dei paesi interni.

Inoltre, Gagliano Aterno sarà il primo comune abruzzese ad avviare i lavori per la realizzazione di una comunità energetica: forma innovativa di produzione di energia che, oltre i benefici tecnici ed economici, pone al centro la comunità, chiamata a svolgere un esercizio di partecipazione attiva, autogestendo la produzione di energia.

A muovere l’iniziativa, sostenuta, tra gli altri, Green, Hubruzzo, Confcoperative e Suncity srl, è la convinzione che, per ripartire, sia necessario confrontarsi e creare dal basso: solo proponendo un processo collettivo e partecipato, che metta al centro i protagonisti dello spopolamento, il futuro può diventare un orizzonte di speranza per creare possibilità insieme.

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