SAN SEBASTIANO, A NAVELLI DUE GIORNI DI FESTA PER IL PATRONO


NAVELLI – Un paese in festa per omaggiare il santo protettore. Si tratta del comune di Navelli (L’Aquila) che dedicherà le giornate di domenica e lunedì a San Sebastiano.

Le iniziative prevedono un concerto musicale denominato “Sinfonia ensemble” che si terrà domenica 19 gennaio alle ore 17,00 nella sede del comune del centro dell’aquilano.

L’esibizione musicale voluta, tra gli altri, dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Federico rientra nel programma Musica in Tour 2020 circolazione musicale nel territorio, realizzato dall’ente musicale società aquilana dei concerti “Bonaventura Baratelli”.

Il concerto in onore del santo Patrono avrà come protagonista la “zampogna tra tradizione e modernità”.

Ad esibirsi saranno i musicisti Cristian Di Fiore, zampogna e organetto, Pasquale Franciosa, oboe, Antonio De Luca, fisarmonica, Giovanni D’Eramo, Contrabbasso, Francesco Savoretti, percussioni mediterranee.

L’evento rientra nelle attività messe in programma dal Ministero per i beni culturali e turismo, regione Abruzzo, comune di L’Aquila e si avvale dei fondi Restart.

Lunedì 20 gennaio alle ore 18,00 si terrà, nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano, duramente colpita dal sisma e di recente riaperta al culto, una messa solenne dedicata al santo Patrono.

La funzione religiosa sarà officiata dal parroco don Oreste Stincone e animata dal coro parrocchiale diretto dal maestro Morena De Simone.

“Il legame tra gli abitanti di Navelli e San Sebastiano è molto vivo”, ha detto il sindaco Paolo Federico, “una devozione che dura da secoli che non è venuta meno neanche durante i colpi del sisma che hanno fatto chiudere la chiesa poi riaperta. Con queste due giornate ci apprestiamo a rinnovarla”.

A dare man forte alle attività anche la confraternita del Santissimo da sempre impegnata nella venerazione del santo Patrono guidata da Gaetano Cantalini.

La chiesa parrocchiale dedicata al santo è stata realizzata nel 1631 e, con tutta probabilità, venne costruita sui resti dell’antica città castello medievale tanto che conserva tracce architettoniche e decorative molto particolari.

Il luogo di culto, oltre a rappresentare un simbolo del paese che ha dato il nome all’omonima piana e ad essere meta di turisti ed esperti di arte che si recano a visitarla, resta un luogo di devozione tra i più cari agli abitanti di Navelli.

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