SPIRITI ARTIGIANI ENTRANO IN D’ALESIO DISTRIBUZIONE NEL SEGNO DI ARTIGIANALITÀ E TRADIZIONE


PESCARA – Non solo vini artigianali nella D’Alesio Distribuzione. Il progetto di distribuzione di Giovanni D’Alesio, produttore vinicolo di 40 anni con l’azienda di famiglia D’Alesio-Sciarr, sulle colline di Città Sant’Angelo (Pescara), ha appena fatto entrare in catalogo Spiriti Artigiani, progetto cominciato a Conegliano Veneto (Treviso) nel 2020 poco prima dell’esplosione della pandemia, per esaltare la liquoreria tradizionale.

Il debutto è stato suggellato ieri pomeriggio in un evento-degustazione, ospitato nella calda sala bistrot del ristorante Quebracho a Pescara, dove un parterre di esperti, tra bartender, titolari di enoteche e cocktail bar e giornalisti, ha assaggiato le referenze, in versione assoluta e poi declinate in cocktail.

Due i prodotti di Spiriti Artigiani: l’amaro Spirito delle Dolomiti, arricchito da 30 diverse pregiate botaniche, tra cui il pino mugo, si distingue per un tocco balsamico e agrumato. Il mix di sapori è quello tipico della distilleria montana. Il secondo prodotto è Not Another Vermut, un vermouth rosso, a base di pinot grigio, che rompe con il passato dall’etichetta fino al contenuto composto di 27 botaniche.

“Da tempo speravo di aprire il mio catalogo anche al mondo degli spirits – ha spiegato Giovanni D’Alesio – ma come accade per i vini, cercavo progetti che sposassero quella filosofia di artigianalità e unicità che caratterizza il percorso della distribuzione. In Spiriti Artigiani ho trovato un approccio in linea con i nostri valori. Sono prodotti che si fondano sulla tradizione, ma hanno anche un’immagine diversa. Il vermouth ad esempio è capace di accompagnare i palati più esigenti, e al tempo stesso sa avvicinarsi a un pubblico più giovane e inesperto”.

“D’Alesio Distribuzione sposa la nostra filosofia fondata sull’artigianalitá, – hanno spiegato Andrea Toffanin tra i fondatori di Spiriti Artigiani e l’enologa Irene Manzini durante l’evento -. Ci definiamo artigiani della liquoreria italiana e lavoriamo solo con infusi naturali. Abbiamo creato un amaro e un vermouth, sperimentando tanto per arrivare alle ricette finali, che vanno ad esaltare le tradizioni della liquoreria italiana, ma sono prodotti beverini e freschi, adatti a un consumo semplice”.

Per dimostrare la versatilità del Vermouth, sono state proposte tre ricette a cura di altrettanti bartender abruzzesi. Giacomo Gasbarro de Le Scalette di Rivisondoli (L’Aquila) ha proposto “Negrotto”, a base di rum Veritas, Not Another Vermut, amaro Santoni, gocce di caffè espresso e succo di pomplemo rosa. Francesco Novelli di Quebracho nel suo “Not Another Martinez”, ha declinato il vermouth con il Muma Gin, cordiale al pepe e bitter; Francesco Silvestri della Nuova Lavanderia a Pescara nel suo “Mr Grey” ha sposato il Vermouth con bitter Fusetti e Orange bitter.

LE FOTO

pubbliredazionale

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2022