SUPER GREEN PASS AL RISTORANTE, LE REGOLE PER IL PERIODO NATALIZIO


ROMA – Come ben sappiamo per cercare di arginare i contagi da Covid-19 ed evitare nuove chiusure il Governo ha deciso, con decorrenza 6 agosto 2021 di consentire solo a chi è in possesso di certificato verde l’accesso e lo svolgimento di determinate attività e servizi.

Atteso il rialzo dei contagi di quest’ultimo periodo il Consiglio dei ministri, nella seduta del 24 novembre 2021, ha approvato, in bozza, il Decreto Super Green pass che introduce, a partire dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022, con possibilità di proroga, un green a passa doppia velocità: quello rafforzato ossia concesso solo ai vaccinati o ai guariti dal Covid-19, già applicabile per la zona bianca, oltre a quella gialla e a quella arancione, e quello base dato a chi si sottopone a tampone molecolare o antigenico.

Alessandro Klun, autore di diversi testi sul diritto della ristorazione, e che durante il lockdown ha pubblicato No show e recesso dalla prenotazione ristorativa, spiega con quali regole si potrà andare a mangiare fuori nel prossimo periodo festivo.

Dove è obbligatorio il green pass?

Il super green pass è necessario per i servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, se al chiuso, mentre per quelli all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive, anche nel caso in cui tali servizi siano riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati, è richiesto quello base.

Il green pass non è richiesto per i servizi di ristorazione all’aperto, per le consumazioni al banco e per l’asporto, ferme tutte le disposizioni anti-Covid sul distanziamento interpersonale.

Nel caso di zona gialla o arancione l’accesso alle attività di somministrazione alimentare sarà consentito ai soli possessori di super green pass, con eccezion fatta per la zona rossa, dove non verra’ fatta più alcuna distinzione essendo previsto il solo asporto.

L’esercente attività di somministrazione può controllare il Green Pass? E il documento di identità?

Già l’articolo 13 del Dpcm 17 giugno 2021 include tra i soggetti deputati alla verifica della certificazione verde tramite l’App Verifica19 e senza comportare la raccolta dati dell’interessato in qualunque forma ”i “soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde Covid-19, nonché i loro delegati. Sempre nel Dpcm si legge che i possessori del Green Pass sono tenuti a mostrare il documento di identità “a richiesta dei verificatori“, per cui chi verifica quindi, a parte i pubblici ufficiali, non è obbligato a richiedere il documento di identità.

La Circolare del Ministero dell’interno 10.08.2021 ha precisato che i gestori dei locali devono verificare il Green Pass, ma la verifica del documento di identità del titolare di certificazione verde andrà fatta “nei casi di abuso o di elusione delle norme, come, ad esempio, quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione“ .

In materia controlli l’art. 7, di quella che al momento è una bozza di decreto, prevede che entro 3 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, i Prefetti saranno chiamati a consultare il Comitato provinciale ordine e sicurezza, ed entro 5 giorni dovranno adottare un nuovo piano di controlli.

L’esercente attività di somministrazione è soggetto a sanzione?

Sulla base del Decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 prevede una multa da 400 a 1.000 euro e chiusura da 1 a 10 giorni dell’esercizio, qualora le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi nel caso di mancata osservanza della normativa in materia di certificato verde.

Nel caso in cui, a seguito di controlli effettuati in un locale, venga accertata la non corrispondenza tra il possessore del Green Pass e l’intestatario del certificato, la sanzione verrà applicata solo al cliente e non al gestore del locale che risponde solo nel caso di evidenti sue responsabilità come nelle ipotesi di omissione o rifiuto di controllare la Certificazione Verde.

In ogni caso, per avere un quadro definitivo, bisognerà attendere la pubblicazione del testo del Decreto Super Green Pass in Gazzetta Ufficiale.

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