TAGLIO DI ALBERI NELLA PINETA DANNUNZIANA, ASSOCIAZIONI DENUNCIANO SCEMPIO


PESCARA – “Ancora una volta Pescara si è svegliata con il suono assordante delle motoseghe”.

Lo denuncia il gruppo di associazioni ecologiste riunite nel Gruppo coordinamento Salviamo gli Alberi.

“Oggi, 31 maggio, alle 6,30 circa, sono iniziati i tagli nella zona adiacente via Pantini, all’interno della Riserva regionale Pineta dannunziana. Il sindaco ha dato il suo lasciapassare allo scempio che i cittadini e moltissime associazioni chiedevano di rivedere, fermarsi a ridiscutere un progetto vecchio di vent’anni che la burocrazia aveva trascinato fino ad oggi”.

“Non sono bastate le migliaia di firme raccolte in poche settimane affinché si salvasse una fascia boscata di notevole pregio naturalistico ed ecosistemico, per giunta, dettaglio gravissimo, dentro la Riserva Regionale”, continua la nota.

“Il dirigente dei Lavori pubblici del Comune (che con gli esponenti delle associazioni e con i cittadini accorsi sul posto ha espressamente detto di non voler parlare) in poche ore, assieme alla ditta incaricata, una ruspa e molte motoseghe, hanno buttato giù decine di grandi alberi, principalmente pini, querce e altre specie che nelle settimane scorse erano state segnalate da più fronti, come fondamentali per la ricchezza della Riserva stessa”.

“Quello che è avvenuto questa mattina ha dell’incredibile. In barba ai cittadini ma anche al comune buon senso. Un taglio feroce, ad occhi bendati, a cercare di finire tutto prima che la coscienza popolare si risvegliasse. Iniziato all’alba, è proseguito nonostante i cittadini avessero iniziato ad arrivare numerosi – continua la nota delle associazioni – . A nulla sono servite le chiamate ai Carabinieri, alla Polizia. Nessuno è arrivato prima delle 11,30, in un rimpallo di competenze che ci ha lasciati basiti. A supportare i cittadini e le associazioni la sola presenza dei 3 consiglieri 5 Stelle al Comune di Pescara”.

“Alle 11,30 gran parte del lavoro era stato fatto, di fretta e furia senza nemmeno le più comuni norme di sicurezza per i cantieri”.

“Ma soprattutto ignorando la Direttiva Habitat e la Legge 157/92 che vieta tagli in questo periodo, per “salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato”.

“Questo previsto per tutte le zone delle città, figuriamoci in una zona protetta come una Riserva”, fanno osservare le associazioni.

“È stato questo un gesto di totale prevaricazione, preannunciato nelle scorse settimane da attacchi insensati e vili a personalità di spicco del mondo dell’associazionismo, servito a spostare l’attenzione sulla vera questione in corso: il taglio di una fascia boscata di grande pregio all’interno della Riserva Regionale. Hanno infranto le più elementari regole di sicurezza, democrazia, salvaguardia della salute dell’uomo, delle piante e degli animali, ignorando persino i confini di tutela. Tutto sotto il controllo del sindaco (assente) che ama(va) Pescara!”.

“Questa non è la sua città, questa città e i suoi cittadini non meritano un sindaco come lui!”.

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