TELECAMERE SUI PESCHERECCI PER CONTROLLARE RISPETTO LIMITI DI CATTURA, ITALIA CONTRARIA


ROMA – “L’Italia ha sempre contrastato in sede europea la volontà di installare telecamere a circuito chiuso a bordo dei pescherecci per effettuare controlli sugli obblighi di sbarco di specie soggette a limiti di cattura, nell’ambito dei nuovi regolamenti comunitari sulla pesca”.

Lo ha detto Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura della Camera, durante il webinar “Normativa europea sulla pesca” organizzato dalla deputata Mirella Emiliozzi con la partecipazione dell’europarlamentare Dino Giarrusso.

“Il compromesso raggiunto, che sarà oggetto di negoziati tra Parlamento e Consiglio dell’Ue, prevede l’obbligo di telecamere secondo una percentuale minima di navi lunghe almeno 12 metri che sono identificate come ‘a grave rischio di non conformità’. L’attrezzatura di sorveglianza sarà imposta anche come sanzione di accompagnamento per tutte le navi che commettono più infrazioni gravi mentre saranno offerti incentivi, come l’assegnazione di quote aggiuntive o la rimozione di punti di infrazione, per chi installa le telecamere su base volontaria – ha spiegato nel suo intervento Gallinella – . Come Italia abbiamo bocciato questa impostazione prevista dai regolamenti sin dal 2018 per i costi che graverebbero interamente sulle imprese di pesca e sulla difficoltà di gestione e analisi dei dati provenienti dai dispositivi”.

“Il comparto, del resto, ha subito notevoli ripercussioni dalle chiusure imposte al canale ristorativo a causa della pandemia Covid-19, che ha spinto a sforzi straordinari di sostegno mai visti in precedenza per la pesca italiana. Dai 20 milioni di euro del decreto ‘Cura Italia’ per le imprese, a cui si somma l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per 8 mesi del 2020, sino ai 3,8 milioni di euro per le indennità da 950 euro per i pescatori autonomi e soci di cooperative con la conferma degli stanziamenti per il fermo pesca non obbligatorio (12 milioni) e il sostegno al reddito dei lavoratori (31,1 milioni) nonché, infine, quota parte dei 300 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere sarà dedicato al mondo della pesca, dopo il confronto con il settore. Dopo aver sistemato le storture del quadro sanzionatorio, il nostro lavoro parlamentare – ha annunciato il presidente Gallinella – prosegue poi con la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che estende definitivamente l’ammortizzatore sociale per i lavoratori della pesca”.

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