TIONE DEGLI ABRUZZI, GRANDE FASCINO E OTTIMI SERVIZI NELLA MEDIA VALLE DELL’ATERNO


TIONE DEGLI ABRUZZI – Mentre su alle Pagliare pulsa un’anima antica e comune, nei tre paesi che compongono il territorio di Tione degli Abruzzi (L’Aquila) sembrano vivere altrettante personalità peculiari e distinte. C’è quella silenziosa di Santa Maria del Ponte che dall’altra sponda del fiume osserva cauta le “due sorelle”, c’è quella di Tione, forse un filo austera, che pare giocare un po’ il ruolo di mediatrice, e poi c’è quella di Goriano Valli, essa stessa divisa ulteriori tre anime come le sue Ville, che pare invece più esuberante e laboriosa.

Anime come tizzoni sotto la cenere, quiete e ardenti al tempo stesso, che tengono vivo e vivace quel meraviglioso pezzo di mondo, ancora libero dal turismo di massa, che è la Media Valle dell’Aterno.

Santa Maria del Ponte è un borgo fortificato dalle origini antichissime. A delimitarlo sono ancora visibili le mura e le stupende porte d’accesso denominate Capo la Terra e Piedi la Terra. La recente ricostruzione post terremoto – quasi ultimata – ci sta riconsegnando un piccolo gioiello dove le caratteristiche architettoniche non sono state cancellate ma, anzi, valorizzate.

Di assoluto valore troviamo la benedettina Chiesa Collegiata, la prima del territorio che andrà incontro a restauro. Oltre ad affreschi ed elementi architettonici, al suo interno sono stati conservati per secoli il Trittico del Maestro di Beffi e la statua del S. Antonio Abate di Saturnino Gatti, a testimoniare l’immenso prestigio da sempre goduto.

Anche Tione era un borgo fortificato, di cui restano il portale in Piazza del Municipio e la torre che svetta sull’abitato e sulla valle. L’accesso a quest’ultima è ancora interdetto ma a breve sarà ripristinato il meccanismo dell’orologio che tornerà così a scandire le giornate dei tionesi.

L’intrigo dei vicoli di Tione è un gioco di sensibilità e di perfezione disegnato dalla mano di un artista. Perdervisi e andare alla scoperta di piccoli ma stupendi dettagli è un’esperienza per veri cultori dei borghi medievali. Archi, scorci panoramici, scalinate, il contrasto tra l’antico e le forme del nuovo restauro regalano emozioni intense, dal sapore d’altri tempi, qualcosa che vale davvero la pena provare.

Le Ville Cavallone, Venditti e Grande costituiscono i centri sparpagliati di Goriano Valli, ma è sbagliato credere che non ci sia così un centro storico. Ognuna delle Ville, infatti, strutturata attorno a una via principale, ha una sua cifra, e dunque una sua bellezza. E le chiese, poi, ben sette a testimoniare la ricchezza di un tempo, hanno diversi stili e diversa rilevanza, a cominciare dalla principale, quella di Santa Giusta, dal cui nome discende anche quello di uno dei Quarti aquilani.

Ma il simbolo di Goriano è certamente la possente torre circolare, che insieme a quelle di Beffi e Roccapreturo forma un trittico maestoso. Si raggiunge a piedi in pochi minuti ed è possibile persino salirvi in cima; e dai suoi 22 metri d’altezza si ha la viva impressione di dominare tutta la valle.

L’anima vivace e laboriosa di Goriano è testimoniata dalle sue attività imprenditoriali e dalle strutture d’accoglienza. Accanto al nascente mulino di Antonio Cercarelli, che punta sull’intera filiera del grano di solina e su prodotti tipici della zona come tartufo e zafferano, ci sono Saskia Steigleder e suo marito Giuseppe Turavani di Abruzzomio che si possono contattare per un trekking someggiato sulle rive dell’Aterno, oppure vale la pena andare a trovare Adriana Tronca di Vigne di More che vi stupirà con i suoi splendidi vigneti e vi delizierà con i suoi vini pregiati.

Altrimenti, per i palati più creativi, è possibile incontrare Barbara Saturni, che a Goriano ha aperto la sede dell’associazione culturale Il Bosco del Fauno, dove realizza laboratori artistici per grandi e per piccini, passeggiate alla ricerca di erbe spontanee e addirittura corsi di yoga.

Per l’ospitalità non c’è che l’imbarazzo della scelta. L’ormai storico B&B Goriano Valli di Luca Di Vincenzo è sinonimo di professionalità e di cortesia. La sua piccola corte interna è uno scrigno di puro calore e accoglienza. Anche Saskia e Giuseppe mettono a disposizione le stanze del loro agriturismo, sempre che non spiaccia la compagnia di una trentina asini. E infine c’è una chicca: la Casa sull’Albero della signora Rosanna Di Gioacchino, una struttura innovativa e originale costruita “a immagine e somiglianza del carattere della sua proprietaria” tra le fronde accoglienti di una grande quercia.

Tione degli Abruzzi è, insomma, un territorio eterogeneo, dalle plurime anime e dagli innumerevoli tesori, un territorio che potrebbe stupirvi per giorni e regalarvi sempre qualcosa di nuovo da vedere e da fare, una gemma dalle tante facce che rende ancor più preziosa la straordinaria Media Valle dell’Aterno.

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