TOURING CLUB, ALL’AQUILA VENT’ANNI DI SFIDE


L’AQUILA – L’anno che ha aperto non è stato il più fortunato per il turismo mondiale, che con l’11 settembre ebbe una battuta d’arresto senza precedenti, “subimmo uno stop non solo per gli Stati Uniti, ma per tutte le destinazioni”.

Poi l’influenza aviaria e la crisi economica. Insomma ne ha viste un po’ di tutti i colori, eppure riparte con la stessa energia di quel febbraio 2001 Stefano Filauro, oggi affiancato da Stefano Tambè nell’agenzia del Touring club italiano dell’Aquila.

Iniziò in via Santa Chiara d’Aquili, all’angolo con via Persichetti, poi con il terremoto del 6 aprile 2009 lo stop lungo quasi nove mesi prima di ricominciare al centro commerciale Globo.

Oggi, dopo gli ultimi sette anni trascorsi nel quartiere San Francesco, l’agognato ritorno in centro storico, lungo corso Federico II, davanti l’attuale sede della Prefettura.

Filauro aveva iniziato come guida turistica, ed è dalla ricettività che vuole riprendere: “Per il futuro immaginiamo un’implementazione dei servizi, offrendo percorsi, escursioni e pacchetti turistici che facciano conoscere il territorio”, dice.

“Se il web ci danneggia? Devo dire che la filiera turistica fu presa di sorpresa dal web nel 2006-2007 – ammette – ma oggi oramai si è preparati, ci sono stati degli adeguamenti normativi, una volta le piattaforme davano meno garanzie di oggi. Oggi la normativa obbliga qualunque operatore, compresi quindi quelli online, a fornire la garanzia del servizio. Questo ha reso la concorrenza meno sleale di come era all’inizio”.

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