TURISMO SOSTENIBILE: NUOVO CORSO DI LAUREA A TERAMO


TERAMO – Un nuovo Corso di laurea triennale arricchisce l’offerta formativa della Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Teramo.

Tra poche settimane sarà possibile, infatti, iscriversi al Corso di laurea in Turismo sostenibile il cui obiettivo principale è di proporre un percorso formativo in linea con le più significative trasformazioni del settore turistico, indirizzate a promuovere un turismo responsabile, sostenibile e accessibile.

Il Corso di laurea raccoglie e fa proprie le analisi e le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale del turismo, gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e le strategie politiche dell’Unione europea per lo sviluppo dell’industria turistica.

Il percorso formativo proposto è incentrato sul concetto di sostenibilità, declinato nelle sue accezioni più significative (economica, sociale e ambientale), ma una particolare attenzione viene riservata anche alle esigenze di sviluppo del territorio, in particolare per quanto concerne le aree interne e marginalizzate, che costituiscono la parte prevalente del territorio regionale abruzzese e dell’Italia centro-meridionale.

Il progetto formativo proposto ha un forte carattere interdisciplinare e prevede insegnamenti in cinque aree di apprendimento: storica; sociologica e territoriale; giuridica; economica, gestionale e quantitativa; linguistica, informatica e digitale.

L’acquisizione delle conoscenze in queste aree di apprendimento consente di preparare figure professionali in grado di interpretare e gestire la complessità del fenomeno turistico e capaci di dare sostegno a imprenditori, enti pubblici e privati, aziende che operano nel settore, proponendo loro soluzioni in linea con le politiche della sostenibilità e con l’utilizzo dei nuovi media.

Accanto alle più tradizionali professioni del settore (tecnici del marketing, della pubblicità, delle pubbliche relazioni, delle attività ricettive, dei musei; organizzatori di fiere, esposizioni, eventi culturali, convegni e ricevimenti; agenti di viaggio; guide e accompagnatori naturalistici e sportivi), il Corso di laurea si propone di formare figure professionali innovative, sempre più richieste dal mercato del lavoro: promoter del settore turistico; progettista di itinerari e prodotti turistici; destination manager; esperto di turismo digitale; operatore del turismo sostenibile; esperto booking e prenotazioni online; heritage promoter.

All’interno del percorso formativo ampio spazio è dato alle attività seminariali, ai workshop, ai laboratori tematici, che coinvolgeranno esperti del settore e che saranno dedicati ad aspetti particolari: il turismo inclusivo e le disabilità, i cammini, il turismo esperienziale, il turismo scolastico, il turismo delle radici, il turismo religioso, solo per fare alcuni esempi.

Il Corso di laurea riserva, poi, un ampio numero di crediti formativi ai tirocini presso aziende e enti pubblici e privati, ritenuti un momento formativo centrale e strategico per l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, e che potranno essere svolti anche all’estero, grazie alla partecipazione al programma Erasmus dell’Unione europea e ai tirocini e alle attività di formazione offerte da altre organizzazioni internazionali.

L’avvio di questo nuovo progetto formativo della Facoltà di Scienze Politiche avviene in un momento molto delicato per tutto il comparto turistico.

Il turismo è, infatti, uno dei settori più colpiti dalle conseguenze economiche, sociali e occupazionali dell’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia da Covid-19.

È altrettanto vero, però, che sono incominciate, sia a livello europeo che a livello nazionale, le iniziative per il rilancio del settore. Prova ne è, anzitutto, la sollecitazione che il presidente del Consiglio Draghi ha fatto, nel corso del recente vertice di Oporto dell’Unione europea, alla definizione di politiche europee che siano in grado di assicurare la ripartenza del turismo in modo coordinato e ordinato in tutta l’Unione. Merita, inoltre, di essere ricordato il ruolo che l’Italia ha svolto nell’ambito del G20 per la definizione delle linee guida mondiali per il turismo, il cui obiettivo principale è il rilancio del settore attraverso una rinnovata fiducia internazionale per i viaggi e le vacanze.

Infine, va anche menzionata la strategia del governo italiano per la ripartenza del turismo a livello nazionale che ha trovato un punto di appoggio significativo nel PNRR inviato alla Commissione europea qualche settimana fa e nel quale, solo in relazione al Ministero del Turismo, sono previsti interventi per 2,4 miliardi di euro divisi tra prestiti e sussidi.

Tutto ciò per sottolineare che il momento è quello giusto per investire in un Corso di laurea innovativo e capace di formare professionalità in grado di affrontare le sfide di un comparto in profonda trasformazione.

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