UN GELATO CHE FA GOAL, AL DUOMO DELL’AQUILA GIOCATORI DIETRO AL BANCONE PER SOSTENERE LA SQUADRA


L’AQUILA – Un gelato per sostenere L’Aquila Calcio. È l’iniziativa “L’Aquila day Duomo” del bar gelateria Duomo, main sponsor della squadra insieme ad Aterno Gas & Power, che devolverà ai rossoblù il ricavato dei gelati venduti sabato 14 settembre dalle 16 alle 19.

Un’iniziativa di gusto della pluripremiata gelateria aquilana di piazza Duomo che dopodomani vedrà anche i calciatori alternarsi al bancone per servire il gelato ai clienti.

La giornata dedicata all’Aquila calcio è stata presentata stamattina in conferenza stampa da Francesco Dioletta, titolare della gelateria Duomo, da Paolo Fioravanti, presidente rossoblù e dal capitano Nicola Di Francia.

“Abbiamo ideato questa giornata per trovare denaro per la società. Ci sono questi ragazzi che si sono rimboccati le maniche per andare avanti e noi, in quanto main sponsor, vogliamo dare tutto il sostegno che possiamo anche con iniziative come questa – ha commentato Dioletta – . L’incasso dei gelati venduti dalle 16 alle 19 di sabato andrà tutto all’Aquila calcio. Ci saranno inoltre i giocatori che si intratterranno con i clienti e serviranno il gelato”.

Nei prossimi mesi saranno realizzate altre iniziative simili per dare sostegno alla squadra, aggiunge Dioletta.

“Da imprenditore aquilano è importante sostenere queste realtà – ha spiegato – . Avere una società che non esisteva più era troppo umiliante. L’Aquila merita altre vedute e appena abbiamo visto l’entusiasmo di questi giovani ci siamo buttati subito in questa cosa. La domenica, inoltre, offriamo gratuitamente i pasti nel nostro ristorante del centro commerciale L’Aquilone ai giocatori fuori sede e presto lo faremo anche nella gastronomia che apriremo al centro commerciale Globo”.

“Un’iniziativa importante – ha commentato il presidente dell’Aquila calcio Fioravanti – . Coinvolge infatti tutto il tessuto cittadino perché il calcio non è solo per i tifosi che vengono allo stadio. Più si fanno iniziative così e più la cittadinanza, anche e soprattutto quella che non frequenta lo stadio, si avvicina alla squadra”. (m.gal.)