A CAMPLI, NEGLI “STATI FARNESIANI D’ABRUZZO”, LA DECIMA TAPPA DI AVVICINAMENTO AL XIV FESTIVAL NAZIONALE DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA


CAMPLI – L’Associazione “I Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” trascorrerà la giornata di sabato 9 luglio pv nello storico borgo di Campli (Teramo), tra la visita dell’Area archeologica di Campovalano e la celebrazione del cinquecentenario della nascita di Margarita d’Austria.

Accolti dall’amministrazione e dalla cittadinanza, i sindaci, dopo la consueta assemblea interregionale, visiteranno la necropoli risalente all’epoca italica (VIII sec. a. C.) situata nella piana di Campovalano, una frazione di Campli, in cui sono stati portati alla luce numerosi reperti di grandissima importanza, che hanno dato un notevole contributo allo studio della civiltà Medio Adriatica ed ai rapporti di questa con l’Etrusca e la Greca.

Ma è con la rievocazione della nascita della “regina delle Fiandre”, Margarita d‘Austria, che i camplesi festeggeranno la loro storia e quella del borgo, inserito tra i possedimenti che l’imperatore Carlo V lasciò in eredità alla figlia naturale, dopo le nozze con Ottavio Farnese. Da quel momento, infatti, Campli, Penne, Ortona, Leonessa e Montereale diedero vita ai cosiddetti “Stati Farnesiani d’Abruzzo”, che la nobildonna, si narra, seppe amministrare con grande capacità.

In un simile contesto – afferma Antonio Di Marco, presidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” – si ha l’opportunità non solo di apprezzare l’importanza storica del territorio, ma anche di decifrarne adeguatamente le risorse artistiche, culturali e sociali. Un borgo che può descrivere e presentare le sue vicende con tanta passione e cura dei particolari è un borgo capace di insinuare nel visitatore la curiosità per il passato e l’attenzione per il presente. Non solo, riesce a tenere vivo nei suoi abitanti la fierezza dell’appartenenza ad una precisa realtà, che deve essere condivisa e mostrata a quante più persone possibili. La logica del nuovo movimento del turismo lento ed ecosostenibile, come pure del turismo di ritorno, deve precisamente fare leva sugli aspetti forti delle piccole realtà, che devono emergere con la loro peculiarità per incuriosire e stupire. Se nel ventunesimo secolo possiamo assistere a rievocazioni come quella di Campli è evidente che il legame con il passato è ancora la forza che dà slancio al presente: senza questa fondamentale consapevolezza non si può immaginare un futuro che sia più a dimensione di uomo e di comunità”.

Nel pomeriggio di sabato, a partire dalle 17,30 il borgo vestirà i costumi rinascimentali e rappresenterà la vita dell’epoca con animazioni varie, musica e momenti conviviali. Sarà l’occasione per un salto nel tempo, che metterà in luce la bellezza antica e storica del luogo, ma anche la sua caparbia volontà di continuare a raccontarsi negli anni, per mantenere viva la propria identità. Alle 20,30 il Corteo storico in onore di Margherita D’Austria avrà al seguito i Sindaci in fascia tricolore de “I Borghi più Belli d’Italia Abruzzo-Molise” e seguirà uno spettacolo in Piazza Vittorio Emanuele II, dove tutti gli artisti presenti si esibiranno in suo onore.

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