AL FESTIVAL DI TAGLIACOZZO TEATRO ITINERANTE CON “LE NOTTI DELL’ABIURA”


TAGLIACOZZO – La rassegna teatrale del Festival di Tagliacozzo curata da Federico Fiorenza prende avvio con uno spettacolo straordinariamente suggestivo.

“Le notti dell’abiura” è un’iniziativa di teatro itinerante, articolata attraverso la formula della città-palcoscenico, pensata nell’ottica della ripresa del turismo e delle attività artistico-culturali, anche in periodi di crisi (come l’attuale situazione generatasi all’indomani della pandemia da coronavirus).

Lungo il percorso, il pubblico avrà modo di vedere scorci, vicoli, cortili, piazze, facciate di castelli, e in ciascuno dei luoghi citati troverà interventi di arte performativa (prevalentemente teatro, ma anche musica, canto e/o altro).

“Sono estremamente grato a Fedrico Fiorenza – dice il direttore artistico Jacopo Sipari di Pescasseroli – per aver voluto offrirci uno spettacolo così bello che valorizza la belissima città di Tagliacozzo”.

Nell’estate 2020, in piena emergenza dovuta alla catastrofe della pandemia da covid-19, “Le notti dell’abiura” vuole rappresentare un baluardo di vera e propria resistenza artistico-culturale di fronte alla crisi.?Il format viene infatti sviluppato, seguendo le indicazioni che presuppongono distanziamento fisico e presidi di sicurezza, secondo la formula dello spettacolo “diffuso”: gli attori sono dislocati singolarmente, in diverse postazioni, lungo un percorso da strutturare all’interno del centro storico di Tagliacozzo.

Gli attori interpretano personaggi tratti dalla grande tradizione drammaturgica, responsabili di atti, gesti, scelte discutibili, per i quali si ritrovano ad essere “accusati”, e quasi messi alla berlina. Si tratta di personaggi che confessano le loro colpe come se fossero davanti a un tribunale, un severo tribunale “morale”, davanti al quale tentano di liberarsi del peso che hanno sulla coscienza.

A Tagliacozzo Festival vengono proposti due diversi momenti

Alle ore 20,00 “Principi in catene” Prometeo, Sigismondo, Antigone e altri principi della storia, del pensiero, del mito, protagonisti di importanti opere della letteratura classica e contemporanea, intrappolati nella morsa degli eventi, liberano la loro anima di fronte a un implacabile tribunale. Ancora in catene dinnanzi agli spettatori.

Alle ore 22,00 “L’inferno è vuoto e tutti i demoni sono qui”, basato sulle principali opere di William Shakespeare: alcuni fra i più noti personaggi delle tragedie di Shakespeare (da Amleto a Riccardo III, da Lady Macbeth a Giulio Cesare) raccontano se stesse e la loro storia davanti alla platea, come fossero alla berlina. Sollecitate da un intimo senso del pudore, sono chiamate a dover confidare necessariamente a qualcuno il loro destino: il destino dei rancori e dei dissapori. La certezza della nefandezza.!

Informazioni e biglietti su www.i-ticket.it.

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