ARTE CONTEMPORANEA, LE OPERE DI DAVIDE SERPETTI IN MOSTRA AL SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE


L’AQUILA – Le opere dell’aquilano Davide Serpetti (L’Aquila, 1990) saranno in mostra al Santuario di Ercole Vincitore, uno dei maggiori complessi dell’architettura romana in epoca repubblicana a Tivoli (Roma).

L’esposizione “I Vinti” nasce dal progetto Level 0, format di ArtVerona 2021 che proponeva la collaborazione tra musei, artisti contemporanei e gallerie. Il direttore dell’Istituto VILLÆ Andrea Bruciati ha invitato Serpetti a confrontarsi con il genius loci delle VILLAE e in particolare con la plurisecolare stratificazione del Santuario di Ercole Vincitore.

“Ho selezionato Davide Serpetti – dice in una nota Andrea Bruciati – per l’inedita capacità di proiettarsi verso una dimensione utopica e affabulatoria mediante la pratica della pittura, evidenziando le plausibili cifre di contatto fra immaginari mitici ed esigenze metamorfiche, legate alle fluidità del pensiero contemporaneo. L’artista viene messo in dialogo per le modalità con cui riesce a tradurre l’urgenza di considerare le nostre radici storico culturali, come costante fucina e bacino di ispirazione per la ricerca contemporanea”.

La personale, organizzata da VILLAE e da mc2 gallery, presenta una serie di opere inedite realizzate appositamente per entrare in dialogo con le sculture antiche conservate nell’Antiquarium.

Il percorso espositivo si snoda tra le sale novecentesche dell’antico opificio che inglobano e si inseriscono sulle murature romane di età classica. Le tele di Serpetti si inseriscono in questa stratificazione offrendo, in chiave contemporanea, una via possibile e reale dell’interazione tra patrimonio culturale e creazione contemporanea, rendendo chiara ed evidente la necessità di considerare le nostre radici storico culturali. Ad esempio Chimera e Study for a lionentrano direttamente in rapporto con Ercole e la sua leontè – la pelle del leone nemeo – mitico e prezioso trofeo della prima fatica.

I Dreamers rimandano pertanto con la loro vivida presenza plastica e con la liquida fragilità da un lato all’Ecce puer di Medardo rosso (data e museo) e dall’altro alle sculture antiche del Santuario di Ercole Vincitore giunte fino a noi nel loro frammentario stato.

Il ferito, L’assasino, Il tatuatore, L’esattore riecheggiano formalmente Il guerriero di Capestrano – iconica scultura conservata a Chieti nel Museo Archeologico Nazionale – creando un ponte ideale che connette in maniera stringente le origini di Serpetti a un ritrovamento archeologico di straordinario valore divenuto simbolo per un’intera regione.

“Nuove possibilità creative – afferma Bruciati insieme all’altro curatore, Davide Bertolini – maturano nel fertile humus dell’Istituto facendo convergere esperienze eterogene, che contribuiscono attraverso la pittura di Serpetti a una rinnovata identità visiva e culturale, radicata nel passato, ma attenta al presente e proiettata nel futuro”.

L’esposizione sarà visitabile dal 19 novembre prossimo al 10 aprile 2023. La mostra è promossa da VILLAE e da mc2gallery.

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