“BARATTELLI”, ALL’AQUILA SPETTACOLO CONCLUSIVO DEL PROGETTO DI FORMAZIONE PER GIOVANI TALENTI


L’AQUILA – Giunge a conclusione il progetto Sperimentazione Cultura Giovani, percorso di formazione della Società aquilana dei Concerti “Barattelli” che per il terzo anno consecutivo è risultato vincitore della sezione Residenze Artistiche nell’ambito del programma “Per Chi Crea” con il sostegno di Siae e Ministero della Cultura.

L’appuntamento è per domenica 16 maggio alle ore 18,00 presso l’Auditorium del Parco con la prima esecuzione assoluta di “Lui, Beethoven” un melologo in tre parti per voce recitante e otto strumenti.

Gli autori sono Andrea Benedetto, Simone Cardini e Salvatore Passantino ai quali, insieme alla direttrice Mimma Campanale, è stata assegnata la residenza artistica a L’Aquila. Sono stati selezionati fra i numerosi candidati da tutta Italia che hanno risposto al bando pubblicato nel settembre 2019 ed hanno seguito un percorso didattico seguiti dal tutor maestro Stefano Baiocco insieme a docenti d’eccezione quali Francesco Fontanelli, musicologo esperto di studi beethoveniani, Sandro Cappelletto, uno dei maggiori critici e storici della musica italiani, e due compositori di statura internazionale quali Alessandro Solbiati e Michele Dall’Ongaro.

Inoltre, come novità di questa edizione, ai quattro selezionati si sono aggiunti otto giovani strumentisti, che hanno partecipato come un vero e proprio ensemble in residenza formato da Luca Giuliani, clarinetto; Francesco Lucantoni, corno; Eleonora Pagnoncelli, fagotto; Luvi Gallese, violino; Clara Belladone, viola; Emanuele Crucianelli, violoncello; Marco Lepidi, contrabbasso; Andrea De Santis, pianoforte.

Ecco dunque l’atto finale del progetto con la presentazione al pubblico dei tre lavori: Il testamento di Heiligenstadt di Andrea Benedetto, Il passo breve di una distanza di Simone Cardini, Ode to freedom di Salvatore Passantino, uniti in un unico melologo con il prezioso supporto nella voce recitante di Sandro Cappelletto. Il titolo “Lui, Beethoven” testimonia come questa terza edizione sia stata ispirata a Ludwig van Beethoven per il duecentocinquantesimo anniversario della nascita.

La formazione dei giovani è un punto di forza della Società aquilana dei Concerti “Barattelli” e, anche grazie alle nuove tecnologie, è stata condotta senza sosta durante il periodo della pandemia, fino al tanto atteso momento dell’incontro con il pubblico.

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