CANTATE DI BACH CON RAFFAELE PE E LA LIRA DI ORFEO ALL’AQUILA PER LA “BARATTELLI”

19 dic Raffaele Pe e La Lira di orfeo

L’AQUILA – Definito dal Times come “A baroque star” Raffaele Pe è oggi il controtenore più richiesto da direttori, orchestre e gruppi non solo barocchi. Il suo repertorio spazia dai capolavori del Recitar Cantando all’opera del Settecento, fino al ventesimo secolo di Britten e alle opere di autori contemporanei create su misura per la sua voce. Per esprimere appieno la sua ricerca artistica ha fondato un proprio ensemble, La Lira di Orfeo, un insieme di musicisti, artisti e ricercatori accomunati dallo studio di un repertorio in continua riscoperta: da nuove edizioni critiche alla progettazione di spettacoli immersivi, unici e coinvolgenti che guardano al passato con una nuova sensibilità.

Raffaele Pe e La Lira di Orfeo portano in concerto a L’Aquila, domenica 19 dicembre all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18, nell’ambito della settantaseiesima stagione della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, il progetto delle Cantate di Johann Sebastian Bach, pubblicato nel settembre 2020 per Amadeus.

Le cantate per contralto costituiscono alcune delle vette più emozionanti della produzione del compositore di Lipsia. Dotate di straordinario pathos e cantabilità avvicinano tutti gli stili, dal patetico al cantabile fino a straordinari fugati con l’obbligo dell’oboe d’amore o dell’organo.

Ad eccezione del brano strumentale Concerto a quattro in re minore di Telemann, tutto il programma è incentrato sulla vocalità di Raffaele Pe, a partire dalla Cantata Ich habe genug BWV 82, una delle più impegnative e affascinanti del catalogo bachiano: composta per la festa della Purificazione di Maria celebrata il 2 febbraio 1727, si basa su un testo anonimo ispirato al Vangelo di Luca ed è certamente destinata ad esaltare le qualità della voce. Anche la successiva Cantata Vergnügte Ruh’, beliebte Seelenlust BWV 170 fu scritta originariamente per voce di contralto e rappresenta uno dei grandi capolavori di Bach. Infine Raffaele Pe interpreta l’Agnus Dei dalla Messa in si minore BWV 232.

Per questa occasione la formazione strumentale è composta da Nicola Barbagli oboe d’amore, Anais Chen violino primo, Gemma Longoni violino secondo, Jamiang Santi viola, Nicola Brovelli violoncello, Alberto Lo Gatto contrabbasso e Gabriele Levi organo. Un concerto di raffinata esecuzione.

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