CINQUANTADUE SONETTI NEL CANZONIERE POETICO “SOTTOVUOTO” DI MARCELLO MARCIANI


LANCIANO – Domenica 19 dicembre, alle ore 18, presso il Polo Museale “Santo Spirito” di Lanciano (Chieti), verrà presentato l’ultimo libro di Marcello Marciani, Sottovuoto, cinquantadue sonetti, edito da Moretti & Vitali di Bergamo.

La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano e inserita nel cartellone degli eventi natalizi della Città, è stata organizzata con la collaborazione dell’Associazione Culturale e Teatrale “Amélie” e della sua presidente Paola Caporale.

Interverranno la scrittrice Elena Maffioletti, che ha curato anche la prefazione dell’opera, e il critico letterario e scrittore Rolando D’Alonzo. Alcuni sonetti verranno interpretati dallo stesso Marciani e dall’attrice e contralto Lilia Giangregorio, mentre il maestro Carlo Pellicciaro eseguirà dei motivi musicali composti espressamente per l’occasione.

L’ingresso è libero, con obbligo di green pass e mascherina.

SINOSSI DELL’OPERA

Abbattendo le convenzioni dello spazio-tempo, l’autore si rivolge alla sua donna scomparsa e ne resuscita la presenza con la “grazia” di una parola possente e insieme tenera, che cesella un canzoniere di sonetti uniti fra loro in compatta tensione poematica, dove lo slancio lirico non solo ripercorre le stagioni private dell’amore e del dolore ma riflette sull’esperienza vitale collettiva ad esse successiva o precedente. In tal modo la memoria amorosa diventa indagine etica sul presente, sguardo critico su parvenze e ritualità sociali, connessioni virtuali e paralisi da pandemia, ma anche condivisione di drammatiche vicende storiche e proiezione panica di fenomeni naturali, colti nella cangiante bellezza delle stagioni. La lingua usata, fitta di elementi gergali, neologismi e dialettismi, e la varietà degli schemi e delle infrazioni sperimentali in cui la forma classica del sonetto viene sottoposta, riflettono, a livello linguistico e metrico, l’incessante ricerca di quella “oltranza” esistenziale e metafisica che prova a sconfiggere lo strazio della morte con le armi affilate di una poesia che conserva “sottovuoto”, nella precisione geometrica della gabbia del sonetto, quell’alimento interiore necessario a nutrire la memoria e la vita futura.

Marcello Marciani è nato e risiede a Lanciano. Ha pubblicato: “Silenzio e frenesia” (Quaderni di “Rivista Abruzzese”, Lanciano 1974), “L’aria al confino” (Messapo, Siena-Roma 1983), “Body movements”, con traduzione inglese a fronte di Amelia Rosselli (Gradiva Publications, Stony Brook-New York 1988), “Caccia alla lepre” (Moby DicK, Faenza 1995), “Per sensi e tempi” (Book, Castelmaggiore 2003), “Nel mare della stanza” (LietoColle, Faloppio 2006), “La corona dei mesi” (LietoColle Faloppio 2012), “Rasulanne” (Cofine, Roma 2012),”Monologhi da specchio” (Robin, Torino 2017), Revuçegne (Puntoacapo, Pasturana 2019) e, infine, “Sottovuoto. Cinquantadue sonetti” (Moretti & Vitali, Bergamo 2021). Suoi testi in dialetto frentano sono stati eseguiti negli spettacoli Mar’addó’ (1998-1999) e Rasulanne (2008/ 2012), dove ha partecipato anche come attore. Dal 1988 al 2008 è stato segretario organizzatore del Premio Nazionale di Poesia in Dialetto “Lanciano-Mario Sansone”. Ha ricevuto diversi premi, fra cui: Gabicce Mare, Matacotta, Nelle terre dei Pallavicino, Noventa-Pascutto, Pandolfo, Penne, Ischitella-Pietro Giannone, Salva la tua lingua locale. È presente in riviste e antologie italiane e statunitensi con componimenti in italiano e in dialetto.

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