FESTIVAL DANZA I CENTO PASSI, UN BILANCIO A METÀ STRADA DELLE DIRETTRICI ARTISTICHE


L’AQUILA – “Siamo contente ed emozionate; chiudiamo la parte del Festival dedicata alla città dell’Aquila, con uno spettacolo straordinario che ha emozionato il folto pubblico di Piazza Duomo”.

Così Loredana Errico ed Amalia Salzano, direttrici artistiche del Festival Danza I Cento Passi, iniziato il 19 luglio scorso dal territorio con due spettacoli a cura della Compagnia Abruzzo Danza e Spettacolo che termineranno il 31 agosto.

“Abbiamo portato all’Aquila compagnie straordinarie con stelle nazionali ed internazionali. Spettacoli di altissimo spessore artistico, capaci di fondere linguaggi diversi e innovativi”.

“Pensiamo – dicono ancora le direttrici artistiche – agli spettacoli a Piazzetta Regina Margherita, con le compagnie Movimento Danza, EgriBianco Danza, e GDO/UDA che hanno potuto interagire con un pubblico sorpreso, interessato, partecipe e anche divertito. Di forte impatto emotivo lo spettacolo della Compagnia Zappalà Danza diretta dal coreografo Roberto Zappalà, accompagnata dal suono potente del marranzano (lo scacciapensieri) e da una visione della Sicilia fuori dai luoghi comuni e lo spettacolo di chiusura della fase aquilana del Festival, con la compagnia di Daniele Cipriani e il suo Gran Gala Il Cigno Nero, che ha presentato brani coreografici classici del repertorio misti a rivisitazioni in chiave moderna, eseguiti brillantemente dalla compagnia, dai solisti e primi ballerini e da due etoiles straordinarie, Ana Sophia Scheller e Maievskyi Vsevolod“.

“Un unico rammarico: la cancellazione della data del grande Sergio Bernal, dovuta ad un infortunio che lo ha bloccato proprio a ridosso dello spettacolo. Non vediamo l’ora di poterlo avere ospite qui all’Aquila con la sua arte e il suo carisma”.

“Gli spettacoli sul territorio continueranno – proseguono Errico e Salzano – fino alla fine di agosto ma, in realtà, non ci fermeremo per il momento perché stiamo programmando una serie di importanti attività e iniziative, curate dal Teatro dei 99 (struttura riconosciuta dal Ministero della Cultura) che si svolgeranno durante tutto l’anno, fino ad arrivare alla prossima edizione del Festival”.

“Ci aspettano quindi mesi di lavoro intenso – concludono – ma siamo entusiaste e vogliamo far sì che la Danza consolidi il suo dialogo con la città, una città già molto attiva culturalmente, arrivando al cuore del pubblico, a 360°. Desideriamo suscitare l’interesse dei giovani, dei bambini, anche a livello di studio, ad avvicinarsi a quest’arte tanto profonda, che utilizza il corpo some strumento dell’artista, e che, attraverso di esso, comunica emozioni al pubblico”.

“Lo studio della danza, sia a livello professionale che ludico, contribuisce alla formazione dei giovani, ad arricchirne la mente e a farli crescere con valori forti e sani”.

“E questo è lo spirito che anima da sempre il Teatro dei 99, avvicinare i giovani alle arti, alla multidisciplinarietà, per preparare da un lato i performer del domani (danzatori, cantanti, attori, musicisti), dall’altro formare un pubblico capace di godere appieno di ogni forma di spettacolo”, concludono Errico e Salzano.

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