FLA, AL “MATTA” DI PESCARA BONFIGLIO LIBORIO CON REMO RAPINO SUL PALCO


PESCARA – Per la seconda giornata del Fla-Festival di libri e Altrecose, venerdì 19 novembre a Pescara, al “Matta” nuova replica di “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, tratto dal libro del Premio Campiello 2020, l’abruzzese Remo Rapino.

La 19esima edizione del Fla conta oltre 180 appuntamenti fino a domenica fra teatri e musei: spettacoli per bambini, tavole rotonde, mostre e presentazioni con gli 80 autori abruzzesi nella sezione L.O.C. (Letteratura di Origine Controllata), in rappresentanza di 50 case editrici.

Per domani, visto il sold out degli spettacoli di oggi, è stata aggiunta una replica di “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”. Rapino sarà sul palco come attore, alle 21 al “Matta”, insieme a Rossella Mattioli voce recitante e Dario Flammini fisarmonica. Lo spettacolo è prodotto dal Fla con la Compagnia Teatrale Ennio Flaiano di Pescara, sotto l’egida del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.

Domani alle 16 all’Auditorium Petruzzi Roberto Napoletano e il suo Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco (La nave di Teseo, 2021). Alle 16,30 al Museo Genti d’Abruzzo Stevka Šmitran, poetessa, traduttrice, saggista, che insegna all’Università degli studi di Teramo. Modera Massimo Pamio. Si prosegue alle 17,30 al Petruzzi con Massimo Pedroni e la Notte metropolitana (Edizioni della Meridiana, 2021), racconto che nasce dall’osservazione meditata del vivere odierno, una versione visionaria eppure vivida del quotidiano, in cui emerge l’umano e il senso dell’esistenza in tutte le sue contraddizioni.

Tra gli appuntamenti del fine settimana, al Museo delle Genti d’Abruzzo è in programma domenica 21 un incontro sul libro Creative actions and organizations. Towards a reflective sociology of serendipity di Simone D’Alessandro, dottore di ricerca in Scienze Sociali all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. Un’opera che descrive in dettaglio uno studio di ricerca teorico e pratico che distrugge i cliché dei processi creativi e inaugura una sociologia riflessiva sulla ‘serendipità’. Il testo ibrida paradigmi attingendo a oltre 600 opere, tra saggi e articoli, individuando le correnti di pensiero degli studiosi che si sono occupati del tema.

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