GLI ASPETTI NASCOSTI DELL’ABRUZZO NEGLI SCATTI DEI VINCITORI DEL PREMIO DI VENANZIO


SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE – Hanno saputo raccontare l’Abruzzo e il mondo attraverso i loro scatti, cogliendone aspetti nascosti e pieni di fascino e trasferendo le proprie ispirazioni nelle forme e negli attimi della fotografia.

Sono i vincitori dell’edizione 2020 del Concorso fotografico “Tonino Di Venanzio”, selezionati tra i partecipanti che hanno preso parte a uno dei premi fotografici più importanti d’Abruzzo, che quest’anno ha visto addirittura raddoppiare le iscrizioni rispetto al 2019.

La premiazione del concorso, arrivato quest’anno alla sesta edizione, con oltre 650 foto arrivate da tutta Italia, si è svolta su una piattaforma online, causa Covid, e ha visto assegnare tre premi per le diverse sezioni in gara: per quella a tema libero, primo premio a Sandro Rizzato (Pisa), secondo a Simona Pesce (Roma), terzo a Mauro Agnesoni (Siena).

Nella sezione “Abruzzo, che sorpresa!”, un viaggio tra natura, borghi, arte e tradizioni della terra d’Abruzzo, trionfa Fabio Ballone (Alanno), secondo premio a Remo Gieseke (Popoli), terzo a Luciano Sergiacomo (Penne).

A Lorenzo Scimia (L’Aquila) va il riconoscimento speciale “La vita è più forte del Covid”, intitolato a Elda Menna Di Venanzio, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Il concorso nasce con l’obiettivo di tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che dagli anni ‘30 agli anni ‘60 ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine e l’emigrazione dei piccoli paesi dell’entroterra nostrano, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

“Il 2020 sarà senz’altro ricordato per il Covid-19, uno tsunami che ha sconvolto il mondo, ha cambiato le nostre abitudini – commenta Gianni Iovacchini, direttore artistico del premio -. Un’onda che ha cancellato tanti concorsi fotografici consolidati negli anni. L’associazione Di Venanzio, invece, ha deciso di bandire ugualmente la competizione e anzi ha aggiunto un premio dedicato proprio al virus, per lasciare agli archivi una testimonianza importante di questa tragedia”.

Il concorso fotografico è organizzato dall’associazione “Tonino Di Venanzio”, con il patrocinio del Comune di San Valentino e del Consiglio regionale d’Abruzzo, in collaborazione con “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura” e Di Venanzio Optical.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico Gianni Iovacchini (docente Fiaf), Angela Maria Antuono (fotografa; docente di arte), Giovanni Bucci (critico d’arte), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (storico della fotografia, docente Fiaf), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro), Beniamino Gigante (segretario, presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

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