I DANNI DELLA NOSTALGIA NEL CANTO PER IMMAGINI DELLA CORALE GRAN SASSO


L’AQUILA – In questo strano periodo dove si è “distanti”, in attesa di ritrovarsi in un abbraccio che riunisca le voci di tutti, la Corale Gran Sasso, storica formazione della città dell’Aquila, vuole riproporre i video realizzati nel progetto per il decennale del sisma “Top 10 Folk – Storie cantate per immagini”.

10 registi hanno interpretato altrettanti brani del nostro folklore.

Può essere per tutti occasione di ascoltare canti della nostra tradizione, visionare questi video originali realizzati con spirito di amicizia e di sensibilità verso la città, conoscere un po’ meglio il dialetto aquilano, scoprire e riconoscere luoghi e personaggi attraverso le immagini, ma soprattutto si può cantare con la Corale.

Virtù Quotidiane pubblica i 10 video, uno al giorno per dieci giorni. Il quinto è “Te vojio revetè” di Roberto Junior Fusco. Testo di Landolfo Notarfranchi, Mario Di Norcia. Musica di Mario Di Norcia. Elaborazione corale e strumentale di Paolo Mantini. Esecuzione: Associazione Corale Gran Sasso. Carlo Mantini, direttore.

“Il tema del brano è la nostalgia”, spiega Junior Fusco. “Non ho voluto fare riferimenti al significato che questo canto ha acquisito nei sentimenti del dopo sisma. II video vuole essere un ragionamento tra il serio e il faceto sui danni che la nostalgia può generare, su quanto possa diventare pericoloso restare ancorati ad un passato che non c’è più. Immerso in una situazione assurda, paradossale, al protagonista non resta che fare i conti con se stesso per accettare la nuova realtà piombatagli addosso. Il video è interpretato da Andrea De Petris, Diletta De Santis, Federico Colapicchioni e Antonio Fiori“.

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