IN ABRUZZO LA FESTA DEL TEATRO ITALIANO CON UNA SCUOLA PER I GIOVANI


PESCARA – Ancora pochi giorni di attesa per la 32 esima edizione della Festa del Teatro Italiano, che quest’anno vedrà iscritti Fita provenienti da tutta Italia ritrovarsi in Abruzzo, fra Pescara e Chieti, dal 12 al 15 settembre, con i patrocini della Regione Abruzzo, dei Comuni di Pescara e Chieti e della Deputazione Teatrale del Teatro Marrucino.

Ricca l’agenda degli appuntamenti organizzati in stretta collaborazione con il comitato regionale Fita Abruzzo, presieduto da Antonio Potere.

Fra momenti dedicati al teatro, naturalmente, ma anche alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche del territorio.

In concomitanza con la Festa del Teatro, sono previsti due importanti eventi formativi per i giovani: l’Accademia del Teatro Italiano e la tappa regionale del Progetto Fondamenta.

Sono sedici e provengono da dieci regioni i ragazzi selezionati per partecipare all’edizione 2019 dell’Accademia del Teatro Fita, percorso residenziale di formazione che la Federazione Italiana Teatro Amatori dedica ai suoi giovani iscritti, quest’anno in programma in Abruzzo, tra Pescara e Chieti.

Si tratta di Silvio Di Pardo della compagnia “Atriana” di Atri (Teramo) e Agnese Del Sordo della compagnia “I Sestini” di Teramo che rappresenteranno l’Abruzzo, Gregorio Collia dalla Calabria, Alex Salese e Giuseppina Di Meglio dalla Campania, Francesco Nadiani dall’Emilia Romagna, Virginia Barelli dal Lazio, Marta Marenco e Francesca Mareri dalla Liguria, Guglielmo Giacchetti e Nicola Gratti dalle Marche, Annalisa Cicciomessere e Simone Del Vino dalla Puglia, Giuseppe Oriti e Mariano Emanuele Impellizzeri dalla Sicilia, e Daniela Piccolo dal Veneto.

Per loro, dunque, appuntamento dal 7 al 14 settembre a Pescara, dove lavoreranno sotto la guida di Corrado Visone, attore e regista di Ischia (Napoli), partendo dal romanzo Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Marquez.

“Lavoreremo sul testo – spiega Visone in una nota – ma soprattutto sulla formula della corrida, che non c’è nel romanzo, ma che ho scelto per portarne sulla scena uno dei significati principali: il trovarsi di fronte, cioè, ad una folla che si unisce per trovare un colpevole, una vittima designata, e fa uscire il peggio di sé. Con i ragazzi porteremo alla luce le volte in cui ci siamo sentiti vittime o carnefici, in cui sono stati giudicati e in cui hanno giudicato; lavoreremo sui sensi di colpa, sulla capacità di mettersi nei panni delle vittime e faremo ciò che è alla base del teatro: mettersi nei panni dell’altro, perché è allora che capiamo davvero chi abbiamo davanti, cosa che nella società si fatica a fare”.

“L’Accademia non sarà una scuola di recitazione”, precisa Visone, “quanto una scuola di ricerca di emozioni: mi interessa che i ragazzi si confrontino con strumenti utili, da tenere dentro di sé, per mettersi nei panni dell’altro”.

“Lo faremo in teatro, ma anche fuori, per esempio andando a cercare al mercato il costume con cui dare forma a ciascun personaggio”.

Il fatto che i giovani dell’Accademia provengano da regioni ed esperienze teatrali diverse è un valore aggiunto, secondo il regista, che sottolinea: “Lavoreremo senza una rete di protezione, anche con la volontà di sbagliare e di ricostruire insieme i rapporti. Preparare uno spettacolo è l’ultimo degli obiettivi: il bello sarà vederli immergersi nell’attività, nel conoscersi tra loro e con me, veder formarsi questi rapporti che spero resteranno. Conoscersi in una situazione così particolare, nella quale usciranno le storie di ognuno, secondo me lascerà sensazioni grandi in tutti loro”.

“Stiamo facendo in modo che sia così, pronti anche a modificare quanto già pronto, copione compreso, perché è bello se emerge la creazione dell’attore, la capacità di costruire i personaggi e la storia”.

Corrado Visone è stato selezionato come regista dell’Accademia Fita attraverso una formula nuova, attuata per la prima volta quest’anno: una tre-giorni a Reggio Emilia, nella sede del Centro Nazionale di Formazione Fita, dove i candidati si sono incontrati e hanno dialogato tra loro e con la Commissione artistica nazionale, composta da Fiammetta Fiammeri, Daniele Franci e dal direttore artistico Mauro Pierfederici

“Un’esperienza bellissima – ricorda Visone – che ci ha permesso di condividere i rispettivi progetti e valutarne punti forti e debole: sono sicuro che il mio progetto è cresciuto grazie al confronto e al contributo con tutti loro”.

“Questo grande evento ad ingresso gratuito”, commenta Antonio Potere, presidente Fita Abruzzo, “è previsto per venerdì 13 settembre alle ore 21:00 presso il Teatro Auditorium Madonna del Rosario in Via Cavour a Pescara, quindi tutta la cittadinanza è invitata a partecipare”.

Il progetto nazionale“Progetto Fondamenta – una rete di giovani per il sociale”, che la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) sta offrendo a persone tra i 18 e i 30 anni interessate all’applicazione dei linguaggi teatrali in ambito sociale.

Il percorso formativo consiste in un workshop residenziale gratuito a Chieti, da mercoledì 11 a sabato 14 settembre, condotto da Biagio Graziano, educatore musicale e teatrale ed esperto di tecniche di educazione attiva, e da Matteo Corbucci, docente di Pedagogia sperimentale all’Università di Roma “La Sapienza”.

L’evento è organizzato dal comitato regionale Fita Abruzzo con la collaborazione dell’Associazione Polisportiva Vita e Sport di Chieti.

Sul fronte del relax, per i partecipanti sono in programma visite ad alcuni Musei e alla casa natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara e, a Chieti, al Museo Archeologico Nazionale Villa Frigerj e al percorso sotterraneo della città.

Tra i momenti clou della manifestazione, da segnalare la serata finale fissata per sabato 14 settembre alle ore 20 al Teatro Marrucino di Chieti. Presentato da Federico Perrotta, l’evento vedrà lo spettacolo di recitazione dei ragazzi del Progetto Fondamenta e l’esibizione del coro del circolo Acli 2000 di Chieti diretto dal maestro Diana Baboro e presentato da Ambra Porreca, segretario/tesoriere e addetto stampa Fita Abruzzo, aiuto regista e attrice della compagnia “I Marrucini” di Chieti.

Nella mattinata di domenica 15, infine, la Festa si concluderà con una sfilata a Piazza Salotto dalle ore 10 dedicata al costume e alla tradizione abruzzese con balli folkloristici tradizionali popolari e vestiti abruzzesi e vestiti d’epoca medievale e del Rinascimento.