IN SCENA “L’ODIO È IL MIO COLORE PREFERITO” DI E CON CRISTIANA ALFONSETTI AL NOBELPERLAPACE DI SAN DEMETRIO


SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Per la rassegna Aria-Festival di Teatro dell’Università degli studi dell’Aquila, martedì 23 novembre alle 19.00 nello Spazio Nobelperlapace di San Demetrio né Vestini, torna a vivere in una chiave contemporanea Elettra di Sofocle in L’odio è il mio colore preferito di e con Cristiana Alfonsetti, con musica originale di Terrorist Bengala Party, – uno spettacolo nato durante la residenza artistica presso lo Spazio Nobelperlapace, nell’ambito del progetto “Contaminazioni” di Arti e Spettacolo (Artisti nei Territori – Regione Abruzzo/MIC).

“La scelta di ospitare un’artista aquilana, all’interno di un cartellone tutto rivolto al teatro di ricerca, alla scena e ai linguaggi contemporanei, vuole sottolineare la cura dell’Ateneo nel valorizzare le buone pratiche teatrali del nostro territorio”, dice in una nota Doriana Legge, docente di Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento di Scienze umane e organizzatrice del Festival.

Giancarlo Gentilucci, direttore artistico di Arti e Spettacolo, si dice “felice di aprire il teatro alla prestigiosa rassegna organizzata dall’Università degli Studi dell’Aquila, un evento che sarà anche occasione per presentare la quattordicesima edizione della nostra Rassegna di teatro, ‘Strade’ che, possiamo già annunciarlo, prevede 6 Spettacoli dal 15 gennaio al 20 marzo 2022”.

L’odio è il mio colore preferito. Un appartamento. Una donna parla con sua madre e compie azioni fredde e controllate. Dietro questo dialogo trapela un trip sentimentale innescato dall’odio: dalla disumanizzazione dell’oggetto dell’odio, attraverso la disperazione, la frustrazione, la rabbia, l’ironia, l’invidia fino alla forza creatrice di questo sentimento. Appena fuori dallo spazio chiuso della performance, un brivido leggero: È questa l’Elettra davanti alla quale si troveranno gli spettatori.

Scrive l’autrice e interprete Cristiana Alfonsetti: “Quando ho letto Elettra di Sofocle la prima volta, ho provato amore per la bruttezza e la bassezza morale di questa figura, l’ho trovata affine a me, ho sentito subito una sorellanza iperuranica e immediatamente sono andata alla ricerca di elementi pop altrettanto affini, per poterli mettere insieme. Ho scelto principalmente Sofocle, le cui parole compongono l’80% dei testi dello spettacolo, in una mia riscrittura, però mi sono lasciata tentare anche da alcuni tratti della personalità di Elettra descritti da Euripide. Tutti questi elementi hanno potuto trovare una reale opportunità di messa in scena solo grazie alla residenza di Arti e Spettacolo e all’incontro con Giancarlo Gentilucci, Tiziana Irti e Daniela Vespa, che mi hanno stimolato continuamente nella ricerca, durante le sessioni di prova, e sono stati per me gli interlocutori di un confronto attivo e prezioso. Così è nato questo spettacolo”.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento posti) inviando una mail a attivitaculturali@univaq.it. Per usufruire del servizio navetta (L’Aquila-San Demetrio a/r) è necessario farne richiesta al momento della prenotazione.

Per assistere allo spettacolo è obbligatorio essere in possesso di Green Pass e utilizzare mascherina. Al fine di facilitare le operazioni di ingresso è consigliabile arrivare in teatro entro le 18,45.

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