INCLUSIONE, A FONTECCHIO LA GIORNATA CONCLUSIVA DEL PROGETTO ARCI “INCONTRI” CON LABORATORI, OFFICINE E MERCATINO ARTIGIANALE


FONTECCHIO – Dopo gli appuntamenti di Calascio, Raiano, Pizzoli, Castelvecchio Subequo e Barisciano, il progetto “Incontri, culture e tradizioni senza confini”, promosso dall’associazione di promozione sociale Arci L’Aquila, torna a Fontecchio (L’Aquila) per l’evento conclusivo.

Realizzato in partenariato con le associazioni di volontariato Auser L’Aquila, Bibliobus L’Aquila e La Ginestra Subequana Onlus, con ben 58 appuntamenti in programma rivolti alle scuole e alle comunità locali, il progetto “Incontri” ha coinvolto centinaia di persone in tutto il comprensorio e va avanti fino a ottobre.

In collaborazione con le Cooperative di comunità di Calascio e Fontecchio e Yaw (Young artist workers), a Fontecchio domani (domenica 1 agosto) l’appuntamento è alle ore 17,30 in piazza del Popolo, con una giornata esperienziale tramite laboratori artistico-culturali e officine agresti artigianali al fine di facilitare l’incontro e la condivisione.

Il progetto si fonda sul coinvolgimento di gruppi eterogenei di persone, che avranno un reciproco vantaggio nelle azioni di dialogo e conoscenza attraverso la valorizzazione del territorio e della tradizione. L’arte e l’artigianato sono protagonisti come strumenti di inclusione sociale, veicolo di dialogo interculturale e di conoscenza del patrimonio culturale, materiale e immateriale.

“I piccoli comuni potrebbero fare ben poco se non ci fossero collaborazioni continue, aperte e concrete con altri soggetti, enti ma anche associazioni e privati che, quando si tratta di lavorare su inclusione, accoglienza e dialogo, hanno gli stessi obiettivi e gli stessi modi di agire”, afferma la sindaca di Fontecchio Sabrina Ciancone. “Con l’Arci siamo sulla stessa lunghezza d’onda e il progetto Incontri è stato finalmente un modo di realizzare tutti i buoni propositi che abbiamo sempre avuto, non solo per condividere degli ideali ma anche per lavorare su esperienze reali e realizzazioni concrete. L’artigianato, gli scambi generazionali, gli incontri, la valorizzazione di quanto di buono e bello si riesce a fare in questi luoghi con competenze sorprendenti e uno spirito di intraprendenza e tenacia, ci permettono di avere ancora una visione ottimistica per quel che ci aspetta avendo deciso di continuare a lavorare in paesi piccoli ma con la stessa speranza di incidere sull’educazione dei nostri figli e sul benessere dei più anziani”.

“Il progetto non è solo di riscoperta delle tradizioni locali, ma pone le basi su un dialogo sviluppato su più livelli di complessità”, rileva Valeria Pica, assessore comunale di Fontecchio. “Parte da un piano intergenerazionale tra abitanti dei nostri borghi per arrivare a un piano interculturale di confronto e conoscenza insieme coi nuovi cittadini. Le interviste che abbiamo condotto nel corso dei mesi primaverili hanno portato alla luce una serie di storie legate alle tradizioni ma anche alle microstorie che ciascun abitante ha voluto condividere con no”.

“A L’Aquila abbiamo incontrato e intervistato alcuni beneficiari del progetto Sprar e nuovi cittadini che si sono perfettamente inseriti nella comunità locale e dai loro racconti abbiamo verificato come tante storie si assomiglino, tante vicende, tanti percorsi di vita siano facilmente assimilabili. Si è parlato tanto di emigrazione e di ritorni – racconta la Pica – e questo ha portato ad una maggiore sensibilità rispetto all’accoglienza da parte di chi si trova a vivere questi borghi. Le informazioni che sono emerse dalle interviste sono ricchissime di spunti di riflessione, su come si viveva in passato e su come si vive oggi nei borghi, i beneficiari del progetto Sprar hanno raccontato il loro viaggio di arrivo. Domani a Fontecchio durante i laboratori che verranno condotti contemporaneamente, da quelli di fumetto e disegno a quelli di orticoltura, da quelli di manualità a quelli sulla tessitura, ci sarà la condivisione delle tecniche di lavorazione artigianali e uno scambio che arricchirà tutti i partecipanti, conoscendo ancora meglio le tradizioni di un’umanità che è abituata a viaggiare e a spostarsi, a contaminare, prendendo ciò che di meglio trova sul percorso per creare nuove modalità di stare insieme”.

Finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito dell’avviso pubblico rivolto a iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore, “Incontri”, oltre alla città dell’Aquila, coinvolge i borghi di Calascio e Fontecchio, attraverso le rispettive Cooperative di comunità nate in quelle realtà, e Raiano e Castelvecchio Subequo, oltre alle scuole di Rocca di Mezzo, Raiano, Scoppito, Pizzoli, Capitignano e Cagnano Amiterno.

All’interno del progetto si realizzeranno diverse tipologie di attività che coinvolgeranno la cittadinanza e le scolaresche attraverso diverse modalità di linguaggio e di condivisione.

Per informazioni sulla partecipazione si può contattare il numero 347-7450626 o scrivere a laquila@arci.it.

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