ITALIA NOSTRA PER I MUSEI ABRUZZESI NELLE SETTIMANE DEL PATRIMONIO CULTURALE


L’AQUILA – Le sezioni di L’Aquila, Fermo, Pescara, Sulmona e Teramo partecipano alla campagna a sostegno dei musei locali lanciata da Italia Nostra. Con visite guidate o eventi online sosterranno il Museo delle Capanne in Pietra a Secco, Villa Santa Lucia degli Abruzzi (L’Aquila), il Museo Civico “Basilio Cascella” di Pescara, il Museo naturalistico e Parco di archeologia industriale di Pettorano sul Gizio, Valle Peligna, Sulmona (L’Aquila), il Museo Etnografico delle Tradizioni Popolari, Cerqueto, Fano Adriano (Teramo), Museo Archeologico di Vasto (Chieti), Museo Archeologico del vastese, Monteodorisio (Chieti), Parco Archeologico del Quadrilatero, San Salvo (Chieti).

Italia Nostra e Icom – informa una nota – hanno firmato recentemente un protocollo d’intesa volto a migliorare la consapevolezza del rapporto cittadino-patrimonio, ad incentivare la partecipazione dei cittadini alla formazione dei saperi museali e ad ampliare il concetto di un museo inteso come porta d’ingresso di una città, di una cittadina, di un borgo, l’inizio di un racconto che lì comincia e continua fuori, nei territori circostanti.

La campagna “Settimane del Patrimonio Culturale di Italia Nostra” prende lo spunto da questa intesa per fare svariate azioni di sostegno e divulgazione in 39 musei locali sparsi per il Paese.

Museo delle Capanne in Pietra a Secco a Villa Santa Lucia degli Abruzzi AQ, dedicato al tipico ricovero d’altura costruita in pietra, è stato di recente arricchito da una sezione dedicata ai manufatti in lana e tappeti tipici abruzzesi. Soffre di mancanza di finanziamenti e assenza di personale. Per promuoverlo verranno realizzati materiali per una visita guidata virtuale.

Museo Civico Basilio Cascella a Pescara aperto nel 1966 nel laboratorio appartenente a questa “dinastia” di artisti sin dal 1895, ospita oltre 500 pezzi tra dipinti, sculture, ceramiche e opere grafiche di Basilio Cascella, dei suoi figli e dei suoi nipoti. La Sezione di Pescara propone una visita guidata delle opere di Pietro Cascella, scultore recentemente scomparso, al di fuori dal museo, disseminate nella città. Per celebrare e sostenere il Museo naturalistico e il Parco di archeologia industriale, Pettorano sul Gizio, Valle Peligna, che spesso sono chiusi, la sezione di Sulmona organizza una visita guidata delle sorgenti e delle opere di captazione delle acque del Gizio, luogo normalmente inaccessibile in un evento unico, veramente imperdibile.

Al Museo Etnografico delle Tradizioni Popolari, Cerqueto, Fano Adriano (Teramo) che raccoglie più di mille oggetti dall’agricoltura all’artigianato è in programma un’apertura straordinaria con una mostra fotografica e una visita guidata. Saranno inoltre diffuse pubblicazioni e presentazioni. La scelta nasce dal legame che il Museo ha con il piccolo borgo che lo ospita e per la sua capacità di rappresentarne il “paesaggio culturale” nel tempo.

Nella sola provincia di Chieti vengono proposte tre conferenze (primo appuntamento il 6 maggio ore 18,15 diretta Facebook su Italia Nostra del Vastese) su altrettanti musei del territorio che soffrono di costante mancanza di risorse economiche e umane: il Museo Archeologico di Vasto il più antico museo pubblico d’Abruzzo, inaugurato nel 1848 per esporre le migliori testimonianze storico-archeologiche della città; il Museo Archeologico del vastese, nel Castello di Monteodorisio, appartenuto a Sordello da Goito, personaggio storico citato da Dante nel canto V del Purgatorio; e infine il Parco Archeologico del Quadrilatero di San Salvo, che conserva l’unico tratto noto di un acquedotto ipogeo romano, esplorato dall’archeospeleologo Marco Rapino, recentemente scomparso.

Sperando che la campagna coincida con la tanto agognata riapertura dei musei, nel rispetto delle cautele necessarie in questa fase, va ricordato che, nonostante le difficoltà, le attività museali in questi luoghi non si sono mai fermate, grazie anche alla dedizione e passione di tanti lavoratori della cultura.

“Alla riapertura – spiega in una nota la presidente nazionale di Italia Nostra, Ebe Giacometti – i musei dovranno puntare sulla fruizione di prossimità, intensificando i servizi culturali che già forniscono ai cittadini italiani residenti nelle immediate vicinanze. Inevitabilmente il museo dovrà aprirsi e diventare il salotto di casa, dove andare a fare due passi, da soli o in compagnia ma ripetutamente e lentamente, senza la ressa dei grandi eventi espositivi. Forse, chissà, impareremo a conoscere bene i tesori che conservano le strutture museali che abbiamo dietro casa”.

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