“KULTURE URBANE”, A PESCARA IL PRIMO FESTIVAL DI STREET ART LASCIA 1.400 METRI QUADRATI DI MURALES


PESCARA – Sono stati in migliaia a seguire il primo Festival delle Kulture Urbane, che si è svolto dal 3 al 5 settembre scorso all’interno dello Skate Park del Porto Turistico e in via Caboto. Un Festival che è espressione del progetto “Social Art” per il recupero delle periferie, realizzato e organizzato dal Comune di Pescara in collaborazione con l’associazione Movimentazioni, nell’ambito degli interventi previsti dal Piano per la riqualificazione urbana e sicurezza nelle periferie della Città di Pescara, finanziato con fondi della Presidenza del Consiglio dei ministri e con il contributo della Camera di Commercio Chieti-Pescara. Un contenitore di idee ed eventi che ha lasciato alla città 1.430 mq di opere su muri, pavimenti e serrande cittadine di Pescara Porta Nuova.

“È stata un’edizione zero più che una prima edizione, un passo avanti verso una cultura della riqualificazione che è fatta non solo di opere pubbliche, ma di opere d’arte di strada e di animazione – traccia il bilancio Luisa Del Greco, la presidente dell’associazione Movimentazioni, motore del progetto Social Art, per il Comune di Pescara – . In questi tre giorni sono successe tante cose, abbiamo radunato 21 street artist a Pescara, oltre a Massimiliano Azzarà (Zot), Marco Lullo (Raul33), Matteo Liberi, Davide Mancini (Evil Kenivol), Urban Kofa, Spatt, Nacho, Coché, Idro51 che con le loro opere hanno animato e completato di murales lo skate park sulla parete che lo circonda e sulla pavimentazione della piazza adiacente e domenica hanno continuato l’opera di riqualificazione sulle serrande di via Caboto e sul muro della vicina via Zeno, l’altra location del festival. Il Marina per due giorni è stato anche il punto di riferimento dei giovanissimi con i contest di break dance organizzati dall’associazione Grow-up, a cui hanno partecipato circa 80 concorrenti di diverse età e in arrivo da diverse parti d’Italia, 4 i vincitori: Salerno Bboyng (Salerno), Lady Bug (Taranto), Easy Lee (Pesaro), Zefir (Bari). Un importante ritorno in città per quanto riguarda la musica, all’auditorium del Marina hanno fatto tappa due degli appuntamenti dell’IndieRocket Festival, edizione XVII, la rassegna internazionale di musica indie nata a Pescara nel 2004 e cresciuta in città anno dopo anno, fra le più seguite e partecipate in Italia, che sabato ha portato al Festival la presentazione e proiezione del film The Lost Record, opera di Ian Svenonius e Alexandra Cabral in tour in Italia in questi giorni e il concerto dei Gazebo Penguins, una delle band indie più seguite al momento, in versione acustica, per rendere l’esibizione compatibile con i protocolli covid, che sono stati tutti rispettati, a tutte le iniziative e spazi si accedeva solo tramite green pass. La rassegna dei numeri si conclude con i 40 volontari che sono stati l’altro motore del Festival. Ragazzi e ragazze che hanno accompagnato tutti gli eventi e hanno fatto da riferimento per il pubblico dando informazioni e supporto. Il cammino del Festival è appena iniziato, sicuramente lavoreremo a una edizione 2022 ricca, varia e itinerante, toccando anche altri luoghi cittadini che aspettano di essere rivitalizzati: vogliamo farlo con l’arte, la cultura e lo sport, che sono stati i settori più colpiti dagli effetti della pandemia e che hanno vissuto lo stop maggiore e che meglio centrano il bisogno, sentito ormai da tutti, di tornare ad aggregarsi in sicurezza e con tante cose nnuove da conoscere e frequentare”.

“La cultura è trasversalità, e il Festival delle Kulture urbane ha interpretato questo concetto in nome del territorio, superando ogni limite, pur nella diversità, e trasformando i quartieri in ripetitori di cultura – ha affermato l’assessore alla Cultura, Mariarita Paoni Saccone – . Le periferie nella mia visione sono teatri preferenziali di musica, arte e attività ludico-sportive, tanto da apparire in molti casi come parte di un unicum espressivo. Sono stati coinvolti in un tracciato multiforme sia i giovani che le loro famiglie, nella convinzione che formule pur diverse si raccolgano in funzione del bello e della creatività, com’è avvenuto ad esempio con la street-art. Mi è parsa questa un’importante opportunità da contrapporre al degrado e su cui investire in prospettiva per spingere quei processi di riqualificazione sociale sempre così difficili da supportare. Oggi abbiamo un metodo e su questo dobbiamo scommettere.

“Tre giorni intensi e capaci di rendere l’offerta di intrattenimento cittadino variegata e interessante – così l’assessore alle Politiche Giovanili Patrizia Martelli – . Il successo di pubblico e la risposta arrivata anche sul fronte sportivo portando a Pescara atleti di altre regioni dice molto sull’efficacia del confronto e dell’apertura al nuovo, che è la chiave di volta di questo Festival e risponde anche al progetto dell’Amministrazione, fondata su una città capace di esprimere il suo potenziale su tutto il suo territorio e attraverso tutti i suoi talenti”.

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