LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELLA PELLICCIONE APRE I FESTEGGIAMENTI PER IL 500ENARIO DALLA NASCITA DI MARGHERITA D’AUSTRIA


L’AQUILA – Si sono aperti ieri, a palazzo Fibbioni, all’Aquila, con la presentazione del libro Alla corte di Margherita (Daimoni edizioni), della giornalista e scrittrice, Monica Pelliccione, i festeggiamenti per il Cinquecentenario della nascita della duchessa e governatrice Margherita D’Austria.

All’evento, molto partecipato dal pubblico, hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, il vice sindaco, Raffaele Daniele, il neo assessore comunale, Paola Giuliani, il componente del Comitato di Indirizzo per le Celebrazioni in occasione del cinquecentenario dalla nascita di Margherita d’Austria Fabrizia Aquilio, il critico letterario Gianfranco Giustizieri, l’editore, Alessandra Prospero e il giornalista Giustino Parisse.

È stata ripercorsa la storia della duchessa d’Austria, con particolare riferimento al legame con L’Aquila dove, dopo il suo arrivo, il 16 dicembre 1572, nominata dal fratello Filippo II Governatrice della città, soggiornò nel palazzo che prese il suo nome, palazzo Margherita, per decenni sede municipale. Il dibattito ha preso spunto dall’excursus storico, che parte da messer Buccio di Ranallo, primo cantore della «civitas nova», la città-territorio, dalla fondazione alla rifondazione, guelfi e ghibellini, gli angioini e a seguire i francesi e gli aragonesi, i Quarti cittadini, Piazza Duomo come demarcazione dei poteri e spazio temporale. E ancora, il fiorente cinquecento aquilano, in un affascinante caleidoscopio di culture e stili dissimili che si fondono, alla corte di Margherita, per arrivare ai nostri giorni e alle opportunità culturali e di sviluppo turistico legate alla figura di Margherita, emblema del Cinquecento europeo, non solo italiano. Il nuovo libro della Pelliccione vuol essere un omaggio letterario alla Duchessa D’Austria, a 500 anni dalla sua nascita, e al legame con una città, L’Aquila, che l’ha vista governatrice e promotrice di cultura e sviluppo.

Il testo letterario è arricchito da inediti come la lettera autografa e il mito del fantasma di Margherita, in un corollario di preziosi particolari disseminati qua e là che rendono viva e fiorente la narrazione. Un riconoscimento pubblico alla crescita di una città che espande la sua economia, conosce la ricchezza con tutta la vita produttiva sorretta da saldi capitali finanziari, dopo la dominazione spagnola. Sotto le ali protettrici di Margherita.

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