LA VITA DEL PASTORE IN SCENA ALLA IENCA FA RIVIVERE GLI ANTICHI RITI DELLA TRANSUMANZA


L’AQUILA – Per la prima volta in scena a San Pietro della Ienca (L’Aquila), domenica scorsa, la rappresentazione teatrale “La notte della stella”, nell’ambito del Giardino letterario che anima l’estate del piccolo borgo alle pendici del Gran Sasso.

Scritta da Franco Marulli e realizzata dal Teatro dal teatro dei 99 con la direzione artistica di Loredana Errico, la storia ha come sfondo la transumanza, dove si intreccia un dialogo tra un pastore e la moglie lasciata al paese, lui affida alla stella i suoi sentimenti nella convinzione che la stella li recapiti alla consorte e lei compie lo stesso rituale.

Un racconto commovente, con una narrazione che accenna anche a momenti di vita quotidiana del pastore, una vita dura e con tanti sacrifici. La transumanza partiva da L’Aquila e arrivava a Foggia, 300 chilometri che i pastori, con le loro greggi, percorrevano a piedi.

Una folta presenza di spettatori ha seguito l’evento, allietata da sottofondi musicali e dalla splendida recitazione degli attori con l’intervento a sorpresa di uno zampognaro. Un elemento caratteristico della rappresentazione è stata la presenza in scena di un attore che realizzava il formaggio, compiendo tutte le procedure che vanno della cagliata alla messa nelle fuscelle.

Alla fine dello spettacolo agli spettatori è stato fatto assaggiare il formaggio “primo sale” e consegnato un foglio con la spiegazione di come lo si realizza e alcune ricette tipiche.

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