LAND ART, A OVINDOLI E IN VAL D’ARANO INSTALLAZIONI DI MOLBY NEL PARCO SIRENTE VELINO


OVINDOLI – È stato inaugurato, a La Pinetina di Ovindoli (L’Aquila) e presso l’anello di Val D’Arano, il percorso artistico-naturalistico di Land Art a cura dal maestro Francesco Lucatelli in arte Molby.

Mirabile ed unico esempio di Land Art nel Parco regionale naturale Sirente Velino, le opere di Molby sono un ponte di comunicazione che raccordano arte, natura e aspirazione dell’essere umano per la ricerca del bello. La materia rimane al centro dell’indagine dell’artista, ma il suo progetto si sviluppa in una nuova fase espressiva in cui elementi naturali si fondono per dare vita a suggestivi percorsi sensoriali.

“Il bosco vissuto come luogo ‘dentro’ diventa possibilità di riavvicinarsi alla parte più intima”. Per Molby realizzare arte in natura significa, al contempo, ripensare il paesaggio come soggetto e tela su cui realizzare l’opera e il luogo come la materia integrante dell’opera stessa. Si diviene quindi il tramite di elementi compartecipi, anello saldante, che riporta l’essere al vivere come terra sulla terra.

Le opere di Land-Art non nascono con la volontà di resistere al tempo, ma hanno una loro naturale volontà transitoria. Il loro destino le porta ad essere riassorbite da quello stesso paesaggio che le ha generate, permettendogli di assumere la loro totale funzione nel divenire.

Nell’ottica di una coprogettazione partecipata, il progetto ha previsto il coinvolgimento dei bambini del territorio nella realizzazione delle opere mediante laboratori a loro dedicati, ideati e progettati dall’artista in collaborazione con Silvia De Vincentiis, responsabile e curatrice del percorso mostra.

In particolare per l’opera “Albero Seme” è stato richiesto ai 22 comuni del Parco regionale Sirente Velino di donare circa 2 kg di terra che è servita per costruire l’involucro e rivestimento di alcune parti delle istallazioni: a significare, simbolicamente, l’atto partecipativo della popolazione verso la costruzione di un’identità locale il cui nutrimento è tratto dallo stesso territorio, per una prospera crescita e sviluppo.

Le opere realizzate si dimostrano così non solo uno strumento di continuità per gli obiettivi del progetto, ma anche mera possibilità di affiliazione e partecipazione interattiva della popolazione locale di ogni età, oltre che di turisti, studiosi, fotografi, passanti, frequentatori del parco.

LE OPERE

Località “Pinetina” – Ovindoli (AQ):
Installazione: “Albero Seme”
Un seme realizzato con polloni di nocciolo e rivestito in argilla e elementi naturali, installato intorno al fusto di un piccolo alberello scelto dalla comunità locale.
Simbolo del ciclo vitale di rinascita, l’opera si proietta in divenire, nella misura in cui, il fusto crescendo andrà a rompere l’uovo diventando così istallazione interattiva nel corso del tempo.
La continuità dell’opera sarà affidata all’intervento della natura e alle cure che i bambini e gli abitanti del territorio vorranno dare.

Località “Anello della Val D’Arano” – Ovindoli (AQ)
Installazione: “Segreto Originario”
Una scalinata “parlante” realizzata con legno di faggio locale, guiderà lo spettatore sulle orme di un viaggio interiore. La curiosità e volontà di seguirlo sarà essa stessa trasporto per giungere all’origine dei nostri Segreti più nascosti. L’obiettivo del percorso è far rinascere e rilucere.

L’installazione si compone inoltre di una cassetta postale realizzata in materiali naturali e posta all’inizio del percorso, costruita per stimolare lo spettatore alla condivisione dei propri segreti o delle proprie emozioni con il Tuttunico.

Località “Anello della Val D’Arano” – Ovindoli (AQ)
Installazione: “Ominidi”
Piccoli ominidi, realizzati in terracotta popoleranno rami e rocce dell’anello della Val D’Arano. Nel loro piccolo, racchiudono la poesia del sentirsi immersi… che trasporta lo spettatore in magici immaginari, invitandolo a riflettere e riflettersi nello stupore di sé stessi di fronte alla meraviglia della Natura.

A cura di Silvia De Vincentiis

Fotografia di Stefano Galia

Biografia Francesco Lucatelli – Molby

Francesco Lucatelli in arte Molby nasce a Carpineto Romano nel 1977.
Attratto dalle materie plastiche sin da bambino, incomincia il suo percorso artistico con l’argilla e la pittura. Grazie alle guide di un maestro scultore si sperimenta presto con la scultura in pietra e in legno.
Frequenta l’accademia delle belle arti di Roma, dove approfondisce lo studio anatomico, ed il disegno libero del nudo. Due anni preziosi che lo indurranno negli anni avvenire gli studi sulle proporzioni sacre, moduli anatomici e le regole geometriche applicabili.
Si dedica quindi alla scultura figurativa-onirica ricca di simbolismi come a quella più concettuale, sperimentandosi tra miscele di legno e pietra.
L’esperienza nell’Africa Subsahariana arricchisce il suo percorso nell’acquisizione di tecniche primordiali di cotture a terra e lavorazioni di materiali direttamente reperiti in natura quali il Milulu.
Troverà le più sincere ispirazioni artistiche tra i boschi dei Monti Lepini, nella sua Terra d’Origine, dove prendono luogo le sue prime opere di Land Art.

La versatilità delle sue opere riscopre anche un carattere funzionale quando risulta un prezioso oggetto di arredo come per le produzioni di ceramiche, lampade, tavoli, librerie realizzati con materiali naturali. L’artista si dedica inoltre alla creazione di personali opere d’arte da indossare.

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