L’AQUILA, AI “MERCOLEDÌ DELLA CULTURA” STUDIOSI E RICERCATORI INCONTRANO IL GRANDE PUBBLICO


L’AQUILA – Mercoledì 9 ottobre alle ore 18,15 prende il via la stagione autunnale dei Mercoledì della cultura, iniziativa con cui l’Università dell’Aquila offre al grande pubblico l’opportunità di incontrare e dialogare con studiosi e ricercatori.

Presso l’osteria “Pantasima”, in via Garibaldi 55, a partire dalla formula del caffè culturale, si illustreranno in forma divulgativa questioni, opere e idee legate alla ricerca universitaria; inoltre si racconteranno recenti eventi, scoperte, premi internazionali nei vari settori della cultura umanistica, scientifica e tecnologica.

L’auspicio è di mettere al centro la cultura e la sua produzione in un linguaggio semplice ma non semplicistico, in un’atmosfera conviviale.

L’undicesima stagione dei mercoledì della cultura, nell’autunno 2019, vedrà gli interventi di Francesco De Angelis, chimico all’Università dell’Aquila, sulla questione dell’etica nella ricerca chimica, Roberto Cipollone, ingegnere all’Università dell’Aquila, sulle connessioni tra i consumi energetici, i cambiamenti climatici e la dimensione economico-finanziaria dell’uso delle fonti fossili, e Simone Sisani, storico all’Università dell’Aquila, sul tema degli stranieri nell’antica Roma.

È immaginabile un “Patto Sociale” fondato su basi etiche, per il quale i ricercatori, i cultori e gli operatori di Scienza s’impegnino a proteggere la Società e la Terra dal cattivo, fraudolento e dannoso impiego della conoscenza scientifica, in generale, e della chimica in particolare? Un chimico – De Santis – verso il termine della sua carriera, si interroga, e pone il problema alle nuove generazioni di futuri scienziati.

Appuntamento il 9 ottobre.

Cipollone parlerà dell’attuale situazione energetica mondiale che vede il ruolo delle fonti fossili ancora dominante (circa l’80%) e una decisa riduzione di questa percentuale richiede massicci investimenti, lo sviluppo di tecnologie innovative e, soprattutto, un cambio di paradigma tecnologico e culturale che coinvolge anche comportamenti individuali e collettivi. Inoltre, è riconosciuta la correlazione tra uso delle fonti fossili e aumento della concentrazione di CO2 atmosferica. Il limite di salvaguardia è 450 ppm di CO2, ma non superarlo richiede azioni che determinano squilibri economico-finanziari sui mercati di approvvigionamento delle fonti fossili, squilibri ai quali occorre porre rimedio.

Appuntamento il 13 novembre.

Le conquiste territoriali costrinsero i Romani a confrontarsi con una conseguenza inevitabile della “globalizzazione”: la convivenza (giuridica e culturale) con gli stranieri, con quanti cioè non godevano della pienezza dei diritti politici e tuttavia si trovavano a intrattenere quotidianamente relazioni (pubbliche e private) con i cittadini romani, tanto a Roma (una metropoli affollata di immigrati) quanto nelle province. Le soluzioni via via adottate dallo stato romano dimostrano la capacità di adattare pragmaticamente le proprie strutture ai cambiamenti della società e possono aiutare a riflettere su un tema importante e di indubbia attualità.

Appuntamento con Sisani l’11 dicembre.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2022