L’AQUILA: IN VIA ROMA APRE ONE GALLERY, LUOGO DI ARTE E CULTURA


L’AQUILA – Sotto i migliori auspici e dopo un lungo rinvio causa Covid19, prende vita One Gallery, luogo d’arte e cultura dedicato alla ricerca contemporanea, nel centro storico dell’Aquila, in via Roma 67.

Giovedì 30 luglio alle ore 18,30, nella forma consentita dal rispetto delle norme di sicurezza, ci sarà l’inaugurazione con l’apertura al pubblico della mostra “Il soffio del tempo” delle artiste Lea Contestabile e Carola Masini, dal 30 luglio al 29 agosto 2020.

Agli ospiti della mostra, curata da Romina Guidelli, sarà presentata una selezione delle opere realizzate in tecnica mista ed eseguite su tavola e su stoffa dalle artiste, insieme alle importanti installazioni realizzate in site specific. Tema centrale della mostra bipersonale di Carola Masini e Lea Contestabile è il concetto del tempo e della memoria.

La mostra Il soffio del tempo raggiunge la One Gallery dopo una prima e fortunata tappa realizzata nel novembre 2019 presso le prestigiose sale espositive di Palazzo Ruspoli a Cerveteri (Roma). La One Gallery sarà l’unica sede che ospiterà l’evento sul territorio abruzzese.

Fiera dell’esclusività del progetto ed entusiasta per l’apertura della galleria che sarà festeggiata nello stesso giorno di opening della mostra, Francesca Pompa, che sarà a capo della direzione artistica della galleria, esprime soddisfazione: “Non si poteva scegliere tema più appropriato di quello del tempo per l’apertura di questo spazio espositivo in quanto arriva a coronamento dei nostri 35 anni di attività che ricorrono proprio quest’anno, da quando il 27 luglio 1985 con Duilio Chilante, insieme, abbiamo fondato la One Group” .

La One Gallery è di fatto un’emanazione della One Group, una tra le primissime società di marketing e comunicazione, nota anche come qualificata casa editrice, con all’attivo pubblicazioni di pregio. Con la nuova iniziativa intende creare un presidio cittadino per dare un impulso all’arte promuovendo mostre ed eventi culturali che contribuiscono alla ricostruzione immateriale della città, importante quanto quella materiale.

“In merito all’approccio e al valore dell’azione installativa di Carola Masini e Lea Contestabile – sottolinea a proposito la curatrice Romina Guidelli – . Lo spazio-mostra è il palcoscenico che accoglie opere in divenire, confermate o sostituite per ogni tappa espositiva. L’attenzione all’ambiente che ospita e si lascia ospitare dall’opera d’arte è massima per entrambe le artiste, esso simboleggia il nido, è la più intima dimensione e la più preziosa parte dell’esteso e indefinibile concetto di spazio ‘ridotto’ e ‘invaso’ dall’universo segreto della creazione artistica”.

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