L’ARCHEOCLUB DELL’AQUILA PER LA RISCOPERTA DEGLI OROLOGI PUBBLICI LANCIA CAMPAGNA


L’AQUILA – L’Archeoclub dell’Aquila lancia la campagna “Segnala il tuo orologio pubblico”, per la riscoperta e valorizzazione degli orologi pubblici presenti in città e nei dintorni.

È possibile inviare la segnalazione attraverso il sito http://archeoclublaquila.it/segnalazioni.html. Per “orologi” si intendono – nel senso più ampio – dalla meridiana più semplice, all’orologio meccanico a lancette, fino a quelli digitali.

Mauro Rosati, della sezione aquilana dell’Archeoclub, ha fatto una prima ricognizione.

“Sono molto contento che con la ricostruzione della nostra città si stiano riattivando anche vecchi orologi pubblici che non funzionavano già prima del terremoto del 2009: che gioia veder funzionare l’orologio del Palazzo dell’Esposizione (Emiciclo) alla Villa Comunale, illuminato di notte; che gioia vedere il nuovo orologio sul campanile della chiesa Capoquarto di San Pietro a Coppito, ripristinato a cura dell’importante fonderia di Agnone che ha ‘colato’ le nuove campane della torre ricostruita”.

“E poi”, aggiunge, “che bello veder funzionare di nuovo il famoso orologio Omega sotto i Portici di Palazzo Federici, punto di riferimento per tanti Aquilani a partire dal periodo a cavallo tra gli anni ’30 e i primi anni ’40 del Novecento. ‘Ci vediamo all’Omega!’: così si usava dire, come ricordava il prof. Alessandro Clementi in un incontro pubblico poco più di 10 anni fa, narrando un episodio della sua infanzia”.

“Oggi, già da molti anni, al posto della scritta ‘Omega’ è riportato il nome della nostra città. E dall’anno scorso l’orologio è tornato a scandire i ritmi di chi passa da lì”.

“E ancora, che belle le due meridiane di San Vito alla Rivera, ricomposte pietra su pietra negli anni scorsi, durante la ricostruzione di chiesa e facciata. E infine – non dimentichiamo – ci sono ‘gli orologi’ della Cattedrale (da riparare) e quello – celeberrimo – della Torre civica di Piazza del Palazzo: ‘l’orologio degli orologi’, l’orologio pubblico per eccellenza!”.

“Uscendo poi dalla città”, rileva Rosati, “incontriamo – per esempio – l’orologio sul campanile della Cappella Camerini (o Chiesa di San Francesco in Cianfarano), piccola chiesa e gioiellino architettonico in stile ‘eclettico’, situata appunto in contrada Cianfarano, lungo via Colle Pretara. Tra l’altro, questo orologio ha una doppia corona di ore, una specie di formato 24h: la prima corona, in numeri romani, segna le ore fino a mezzogiorno (ante-meridiane); la seconda corona, più esterna, segna le ore dalle 13 alle 24 (post-meridiane), in numeri arabi, quelli che usiamo comunemente oggi”.

“Spingendoci più a ovest, fino ai piedi del borgo di Coppito, possiamo ammirare l’orologio del campanile della chiesa parrocchiale di San Pietro, la chiesa fuori le mura della città (extra moenia) che ha donato il nome alla sua ‘sorella’ (intra moenia) dentro le mura dell’Aquila”.

“Una cosa è certa, gli orologi pubblici sono utili oggi così come in passato!”, fa osservare Rosati. “Oltre che suggestivi e spesso di grande bellezza -, gli orologi pubblici sono una parte attiva e funzionale dell’arredo urbano – sia nelle nostre città, sia nei nostri borghi -. Insieme alle campane, scandiscono i ritmi della giornata tra le vie e le piazze pubbliche, e ci possono tornare utili se non abbiamo a portata di mano lo smartphone o un orologio da polso”.

“Mentre si cammina – infatti – è più semplice e istintivo alzare lo sguardo verso un grande orologio a vista, piuttosto che frugare tra le tasche di una giacca o di una borsa – o borsello – che siano. Soprattutto se abbiamo le mani occupate da un buon panino o da un gustoso gelato!”, conclude Rosati.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021