MUSICA E DEGUSTAZIONI IN CORTILE, ALLA RASSEGNA “DUO” DELLA BARATTELLI ARRIVANO ALESSANDRO D’ALESSANDRO E PAOLO ANGELI


L’AQUILA – Proseguono i concerti della rassegna “Duo. Nuove musiche da tradizioni antiche”, promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, nell’ambito del Progetto Speciale del Ministero della Cultura, in collaborazione con la casa editrice Squilibri.

I protagonisti del secondo appuntamento, in programma sabato 17 settembre, alle ore 18, presso Palazzo Di Paola (in caso di maltempo Auditorium del Parco), sono Alessandro D’Alessandro e Paolo Angeli, due straordinari musicisti accomunati dalle meraviglie che hanno ricavato dai loro strumenti “preparati”, rispettivamente organetto e chitarra.

Alessandro D’Alessandro ha portato l’organetto, strumento tipico della tradizione popolare a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie, ampliandone notevolmente le capacità espressive. Nel suo primo album da solista, Canzoni, che ha appena vinto il Premio Loano come Disco dell’anno, il suo “organetto preparato” assume il “respiro di un’orchestra” grazie anche al sapiente uso dell’elettronica e all’utilizzo di effetti e loops, sovrapposizioni armoniche e ritmiche. Per il suo esordio ha deciso di misurarsi, in solo¸ con classici della canzone nazionale e internazionale, spaziando tra De André e Conte, Daniele e Battisti, in trasposizioni di grande fascino e impatto emotivo. D’Alessandro si è avvalso di voci di grande prestigio che accrescono notevolmente il valore e l’originalità delle sue rivisitazioni, da Sergio Cammariere a Neri Marcorè, da Sonia Bergamasco a Peppe Voltarelli, oltre che di musicisti come Daniele Sepe, Roberto Angelini, Daniele Di Bonaventura, Arnaldo Vacca e l’Orchestra Bottoni da lui stesso guidata: un solo inedito, il prologo Tiritera delle canzoni che volano, cantato a due voci da Elio e David Riondino.

Formatosi alla scuola della tradizione orale ma combinata con le sollecitazioni dell’avanguardia internazionale, Paolo Angeli, partendo dalla chitarra sarda, ha ideato una vera e propria chitarra-orchestra con 18 corde: un ibrido, in realtà, tra chitarra baritono, violoncello e batteria, con tanto di martelletti, pedaliere ed eliche a passo variabile. Con questo strumento rielabora e compone una musica che gli ha guadagnato applausi e riconoscimenti in tutto il mondo, una non classificabile, sospesa tra freejazz, folk noise, pop minimale e post-rock. A partire dalla meta? degli anni novanta ha pubblicato 12 album da solista e collaborato a circa 50 registrazioni discografiche. Dal 2005 vive in Spagna e suona regolarmente in tour nei più importanti festival e teatri del mondo e collaborando con artisti del calibro di Pat Metheny, Fred Frith, Iva Bittova?, Hamid Drake, Evan Parker, Antonello Salis e molti altri. Rade, il suo ultimo album, è la sintesi più alta dei venticinque anni di convivenza con la sua chitarra orchestra che, spinta al limite delle potenzialità timbriche espressive, accompagna la sua voce caratteristica dal timbro sardo-iberico.

A L’Aquila, oltre a dare un saggio del loro personale percorso di ricerca, i due musicisti dialogheranno per la prima volta insieme con i loro strumenti preparati.

Anche questo concerto trova la degustazione di vini regionali, abruzzesi e sardi, a cura dell’AIS-Associazione Italiana Sommelier.

Ingresso 5 euro (concerto e degustazione), è possibile prenotare al numero 328-6765097, dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 16,30.

La rassegna si chiude domenica 18 settembre con il concerto di Otello Profazio e Peppe Voltarelli.

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